Caccia ai parcheggi nelle marine: on line il bando del Comune

Caccia ai parcheggi nelle marine: on line il bando del Comune
Caccia ai parcheggi lungo il litorale leccese. Anche quest'anno Palazzo Carafa prepara la strategia per limitare l'assalto delle auto sulle spiagge e per questo chiede di nuovo aiuto ai privati. È stato pubblicato il bando pubblico per l'individuazione di terreni da adibire ad aree di sosta temporanee nelle marine. Il piano è stato messo in piedi già dodici mesi fa - seppur con molte difficoltà per il rilascio dei permessi - e adesso viene riproposto per altre due stagioni. Le autorizzazioni avranno validità nei periodi estivi degli anni 2019 e 2020.

Un primo elenco di zone bersaglio comprende l'area del lungomare Mori a Frigole; quella fra via Tavolara e via Coronelli e lungo via Alba Adriatica a Torre Chianca, in prossimità di lotti vuoti lungo le arterie stradali perpendicolari alla costa. Ancora, sempre a Torre Chianca, via Marebello, via dei Geranei e via del Tiglio, via Eolo. A Spiaggiabella, si cercano aree da adibire a parcheggio in via Itaca Lido e via Lampedusa, via Gatteo a Mare e via Jesolo, via Cattolica, via Ortona, via Torvaianica, via Taormina, via Lido Smeraldo, via Porto Empedocle. Infine Torre Rinalda, dove le zone interessate dal bando sono quelle di via Terracina e lungo le strade provinciali 133 e 93. Come si legge nel bando, tutti i proprietari di aree ricadenti sul litorale - privati, società e cooperative - interessati a realizzare parcheggi provvisori per il periodo decorrente dal 1 giugno 2019 al 30 settembre 2019 e dal 1 giugno 2020 al 30 settembre 2020 possono presentare richiesta di autorizzazione.

L'uso temporaneo dovrà avvenire «senza esecuzione di opera alcuna» all'interno delle aree interessate e «dovrà essere facilmente accessibile dalla rete stradale esistente». Una volta ottenuta la concessione spetterà al privato anche decidere su eventuali tariffe.
L'esigenza di creare aree per la sosta scaturisce dalla mole di turisti e villeggianti che puntualmente si riversano sulle coste leccesi usando la propria vettura privata. Una scelta - spesso condizionata anche da un servizio di trasporto pubblico considerato da molti inadeguato alle necessità dei vacanzieri - che crea «un forte congestionamento del traffico veicolare. Le vetture, in assenza di una organica e diffusa rete di parcheggi pubblici - si legge nel provvedimento predisposto dal Comune - si riversano in modo improprio lungo ambiti retrodunali, ad alta vulnerabilità ambientale e ai margini di infrastrutture viarie principali e minori, determinando criticità e notevoli rischi per la sicurezza e per il controllo del territorio».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Giovedì 23 Maggio 2019 - Ultimo aggiornamento: 08:12