Domani arriva Salvini: massima allerta

Domani arriva Salvini: massima allerta
Per ora, la reazione all'episodio leccese è stata un flash, senza troppi guizzi ed eccessi: «È vergognoso. Un grande abbraccio alla ragazza. Noi avanti col sorriso e con la forza delle idee e con la voglia di cambiare e sognare», twitta nel tardo pomeriggio Matteo Salvini. Evidentemente, per punzecchiare (come spesso fa) i contestatori - i più accesi e violenti, o anche soltanto i pacifici e lenzuolanti - c'è ancora tempo e spazio: domani il leader della Lega sarà in Puglia, quattro tappe a tamburo battente per tirare la volata ai candidati sindaco e agli aspiranti europarlamentari. E allora: alle 11 in piazza Sant'Oronzo a Lecce, alle 13.30 in piazza della Libertà a Ostuni, poi Gioia del Colle (16.30) e infine Bari (via Sparano, 19.30).

Inutile precisarlo: piazze blindate, massimo spiegamento di forze. I motivi abbondano: arriva il ministro dell'Interno, già questo basterebbe; e poi il clima politico attorno alla Lega è rovente. Le tappe del tour elettorale salviniano sono quotidianamente accompagnate, oltre che dal calore degli aficionados, anche dalle contestazioni, dai cortei di protesta, dai lenzuola istoriate con messaggi di aspra critica al titolare del Viminale. Dopo i fatti leccesi, domani il faro sarà allora puntato soprattutto su piazza Sant'Oronzo, dove Salvini non farà mancare riferimenti e cannonate sull'episodio al gazebo. E nel capoluogo salentino già s'annuncia il presidio dell'Arci e di altre associazioni. Idem a Bari: è il movimento Mai con Salvini - già protagonista nei mesi scorsi della accoglienza al ministro - a lanciare l'iniziativa dei lenzuoli. Ovunque, si spera, nei limiti del dissenso legittimo, civile, colorato e motivato.

Ieri sera a Firenze altra tappa salviniana e protesta tuttavia decisamente sopra le righe: un centinaio manifestanti dei collettivi di sinistra e forze dell'ordine si sono fronteggiati in piazza della Repubblica. I manifestanti hanno tentato di forzare l'accesso alla piazza e sono stati a più riprese respinti dalla polizia. Dopo le due cariche di alleggerimento iniziali la polizia è dovuta intervenire nuovamente per respingere un tentativo di sfondamento. La contromanifestazione è stata organizzata da Iam - Iniziativa antagonista metropolitana, Cua, Collettivo universitario autonomo, Cas, Collettivo antagonista studentesco e Collettivo femministe Spine nel fianco. I manifestanti hanno protestato davanti al cordone di polizia cantando Bella ciao. In circa 2mila si erano invece radunati in piazza della Repubblica per contestare l'arrivo di Salvini.
Il quale anche in tempi recenti non ha risparmiato bordate non proprio diplomatiche ai contestatori: «Zecche da centri sociali».

Intanto solidarietà alla ragazza leccese è espressa anche da Lorenzo Fontana, leghista e ministro della Famiglia: «Un attacco vile e vergognoso. Abbraccio la nostra giovane militante ferita e sono vicino ai leghisti di Lecce. Le nostre idee sono più forti della violenza e delle minacce».
Salvini si divide su più tavoli di gioco, intanto. La campagna elettorale, per puntellare i consensi e rafforzarli in aree teoricamente nuove per la Lega (il Sud). Il botta-e-risposta con le piazze ostili. E le spine di governo: turbolenti i rapporti con gli alleati cinque stelle. Ieri altro capitolo: lo sbarco dei migranti in diretta tv in prima serata, con il ministro dei porti chiusi in collegamento è una sorta di nemesi televisiva per Salvini, ospite del programma Non è L'Arena, su La7.

Accade al termine di una giornata tutta segnata dal caso Sea Watch, con il titolare del Viminale che, a cadenza quasi oraria, ribadisce come nessuno sbarco sarà autorizzato. Ecco perché, quando gli vengono mostrante le immagini dei primi trasbordi dei 47 migranti, Salvini, letteralmente, s'infuria. «Se qualche ministro ha dato l'autorizzazione a sbarcare gli immigrati, se qualcuno vuole aprire i porti e aiutare gli scafisti ne risponderà davanti agli italiani». E il riferimento è ai partner cinque stelle.
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Lunedì 20 Maggio 2019 - Ultimo aggiornamento: 11:57