Due anni di attesa per un'endoscopia. E l'Asl richiama i medici in pensione

Due anni di attesa per un'endoscopia. E l'Asl richiama i medici in pensione
di Andrea Tafuro
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Mercoledì 14 Settembre 2022, 13:08 - Ultimo aggiornamento: 13:15

La Asl Lecce richiama i medici in pensione per colmare le pesanti lacune d'organico negli ospedali di Lecce e provincia ma resta il problema dei ritardi sulle liste d'attesa. La selezione dei camici bianchi andrà incontro alle esigenze dei reparti di Medicina e Chirurgia d'accettazione e d'urgenza e di Anestesia e Rianimazione.

Deficit di organico al "Fazzi"

In particolare, l'organico del pronto soccorso del Dea-Fazzi di Lecce in deficit di 10 unità rispetto al fabbisogno numerico fissato 30 medici. Il via libera dell'azienda sanitaria locale è arrivato a seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della norma di carattere nazionale, che disciplina le modalità di conferimento di incarichi al personale sanitario collocato in quiescenza.

Norma che nell'immediato aveva registrato la soddisfazione del coordinatore dei Pronto soccorso e responsabile del servizio 118 leccese, Maurizio Scardia, fiducioso che: «le adesioni dei colleghi in pensione potranno dare un aiuto importante nell'attività ospedaliera». L'avviso pubblico di manifestazione d'interesse per il personale medico in pensione prevede il conferimento di incarichi di lavoro autonomo di durata non superiore a sei mesi. Le istanze saranno prese in considerazione dall'ufficio personale Asl secondo il numero progressivo di registro generale di protocollo aziendale. La procedura rimarrà aperta fino al soddisfacimento delle necessità assistenziali e non oltre il 30 giungo 2023. D'altro canto però, in Asl Lecce resta la criticità delle lunghe attese per le visite specialistiche programmate (P). La soluzione allo studio della direzione strategica sanitaria e dei sindacati di categoria punta sull'overbooking delle prenotazioni, per alleggerire i carichi delle agende ospedaliere, senza obbligare i pazienti a rivolgersi alla sanità privata. Ma tant'è, il problema rimane con gli utenti leccesi costretti ad attendere ben 16 mesi per una colonscopia con endoscopio flessibile, fissata al Fazzi per il 17 gennaio 2024, oppure una esofagogastroduodenoscopia eseguibile all'ospedale di Scorrano non prima del 10 ottobre 2023. Discorso che varia invece, con tempi ridottissimi, se le stesse prestazioni sanitarie sono eseguite a pagamento, con modalità intramoenia (alpi) con la prima visita fissata rispettivamente al 20 settembre e l'11 ottobre prossimi.


Detto delle criticità da risolvere, intanto oggi suona la campanella anche in ospedale per bambini e ragazzi ricoverati nel Vito Fazzi di Lecce e impossibilitati a frequentare la scuola. Al via l'undicesimo anno della scuola Primaria e Secondaria di primo e secondo grado: coinvolti i reparti di Pediatria, Chirurgia Pediatrica, Oncoematologia Pediatrica, Ortopedia, Oculistica, Reumatologia e Immunologia pediatrica. «La scuola in ospedale è molto di più di un percorso mirato all'apprendimento - ha commentato il commissario Asl Lecce, Stefano Rossi rappresenta una finestra sul mondo, un'occasione di benessere psicofisico, di umanizzazione delle cure, di possibilità di guardare al dopo, alla vita fuori da qui». Referente del progetto è la dottoressa Roberta Tornese.
 

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