Droghe letali, è allarme nel Salento. E ora crescono i sequestri

Sabato 21 Settembre 2019 di Maddalena MONGIÒ
Cento delle morti per overdose. Sono le cattive notizie riguardanti il Salento e certificate dalla Direzione centrale per i servizi antidroga nella relazione annuale 2019 (su dati 2018), pubblicata nelle scorse settimane. In Puglia è stato sequestrato il 2,54% di tutta la cocaina sequestrata a livello nazionale e il 33,86 per cento dei sequestri è stato effettuato in provincia di Lecce, capitale pugliese di questo triste primato.
È seguita da Foggia (22,94%), Brindisi (21,34%), Bari (8,43%), Taranto (7,36%), Barletta-Trani (6,07%). A livello regionale, rispetto al 2017, si rileva un incremento dei sequestri di cocaina (+110,08%), eroina (+39,48%), hashish (+45,20%), e piante di cannabis (+829,65%), mentre si evidenzia un decremento di tutte le altre sostanze.
Rispetto ai sequestri di sostanze stupefacenti effettuati al livello nazionale, la Puglia – al netto della cocaina – ha inciso per il 7,87 per cento con l’eroina, il 3,14 per cento con l’hashish, il 51 per cento con la marijuana, il 22,04 per cento delle piante di cannabis e lo 0,13 per cento delle droghe sintetiche (confezionate in dosi) e lo 0,7 per cento in polvere. E poi la maglia nera al Salento per le morti per overdose. Tra le province pugliesi, in quella di Lecce è stato registrato il maggior numero di morti correlate all’uso di sostanze stupefacenti. Tre i decessi avvenuti nel 2018 e uno sinora è stato registrato per il 2019 con la dipartita di un 40enne che aveva inalato droga, così come documentato dall’osservatorio Geoverdose.

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Un fenomeno, quello delle morti per overdose, che certo non conosce i grandi numeri del passato, ma testimonia la nuova impennata di questa piaga concomitante anche con il ritorno dell’eroina tra le droghe consumate. L’allarme è nazionale, tant’è che il direttore centrale Giuseppe Cucchiara sottolinea: «Crescono per il secondo anno consecutivo le morti per overdose che, nel 2018, segnando un aumento del 12,84% rispetto all’anno precedente, raggiungono quota 334, con un incremento pari a 38 unità. In circa la metà dei casi, la causa del decesso è da attribuire al consumo di oppiacei (154 casi all’eroina, 16 al metadone, 1 al furanilfentanil). Dal 1973, anno in cui hanno avuto inizio le rilevazioni in Italia sugli esiti luttuosi per abuso di droga, sono complessivamente 25.405 i morti causati dal consumo di stupefacenti».


Sono state 1.777 le operazioni antidroga condotte in Puglia, con un decremento dello 0,39 per cento rispetto all’anno precedente, e sono pari al 6,95 per cento del totale nazionale. Il maggior numero di operazioni antidroga si è verificato in provincia di Bari (32,58%), con al secondo posto – anche quest’anno – della provincia di Lecce (16,60%), seguono: Brindisi (14,29%), Foggia (13,11%), Taranto (12,89%), Barletta-Trani (10,52%). Ma il 2018 è anche l’anno della cosiddetta cannabis light. Cucchiara scrive: «Il 2018 è anche l’anno in cui trova il massimo sviluppo un altro fenomeno di consumo connesso alla commercializzazione delle miscele vegetali composte dalle inforescenze essiccate della canapa sativa, a basso tenore di Thc. Anche alla luce delle indicazioni per l’orientamento delle attività operative predisposte dalla Dcsa e diramate a tutti gli Uffici e Comandi del territorio, i controlli effettuati nell’anno di riferimento dalle Forze di Polizia in circa 120 punti vendita dei citati prodotti hanno portato al sequestro complessivo di circa kg 605 di inforescenze e al deferimento in stato di libertà di 111 persone». Ultimo aggiornamento: 18:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA