Droga, estate e giovani: Baia Verde, è già allarme Sequestri tra le dune

Martedì 28 Luglio 2020
Antonella MARGARITO
Segnalazioni al prefetto, denunce penali per detenzione e spaccio di stupefacenti: la Movida di Gallipoli torna a far parlare di sé. Tra il nuovo allarme per lo spaccio e i giovani - non tutti, sia chiaro - alla ricerca della sballo facile. E la guerra alla droga diventa centrale nell'operazione Alto Impatto della Polizia di Gallipoli che, durante lo scorso week end, insieme alle pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine Puglia Meridionale, ha passato al setaccio il litorale di Baia Verde, simbolo della Movida gallipolina.
Obiettivo prioritario: contrastare l'illegalità diffusa in particolare nella zona delle dune (e non solo) frequentata, in queste settimane, da giovani turisti ma anche da salentini, grazie all'operazione disposta dal questore Andrea Valentino con il commissariato guidato da Monica Sammati.
Durante le operazioni di controllo, sono state 268 le persone fermate ed identificate, di cui 60 con precedenti penali. Ma l'attenzione alta è stata sullo spaccio di droga. Una segnalazione al prefetto di Pesaro per uso di sostanza stupefacente è stata fatta a carico di un 21enne trovato con circa un grammo di marijuana. Una denuncia penale per detenzione, ai fini di spaccio, di sostanza stupefacente è stata fatta a carico di un 18enne napoletano, sorpreso, mentre fumava uno spinello. Quando il giovane ha visto la volante della Polizia si è velocemente rifugiato in un'abitazione di via Chiesa, sempre in Baia Verde, ma l'episodio non è sfuggito agli agenti che hanno effettuato un controllo nell'abitazione. Durante la perquisizione, infatti gli agenti hanno trovato, nascosti in dei vasetti di vetro sistemati in alcuni cassetti, 70 grammi di marijuana.
Il 18enne è stato così denunciato per il reato di detenzione, ai fini di spaccio, di sostanza stupefacente. Ma non è tutto. Gli uomini della Polizia hanno controllato anche un'area di macchia mediterranea, di proprietà privata, a ridosso delle dune di Baia Verde che, nel corso degli anni, è stata occupata da extracomunitari come accampamento e luogo per il nascondiglio di droga e refurtiva.
I poliziotti, all'interno dell'area, hanno rinvenuto giacigli di fortuna, capi di abbigliamento, resti di alimenti e anche numerosissime bustine trasparenti, solitamente utilizzate per lo spaccio di droga. L'area è stata consegnata ai proprietari che, con l'ausilio di un fabbro di fiducia, hanno ripristinato la rete di recinzione appositamente divelta da coloro che l'anno utilizzata per avere un accesso facilitato e così nascondersi nella folta vegetazione.
Ed è così che la storia si ripete anche in questa estate 2020, l'estate del Coronavirus, un'estate che sembrava non dovesse scoppiare e che proprio a causa della pandemia e delle azioni restrittive che si sono avute fino a qualche mese fa, in cui si pensava che Gallipoli non avrebbe vissuto l'ondata di arrivi dei giovani turisti. Invece già da qualche fine settimana si sono rivisti in particolare a Baia Verde per raggiungere l'appartamento da condividere con gli amici. Perché Gallipoli, malgrado le chiusure di locali e strutture dove divertirsi, fa ancora sognare e ballare. E dove ci sono i giovani in cerca di divertimento ci sono, purtroppo, anche coloro che offrono lo sballo. Droga e altro che, ovviamente, non tutti accettano.
Eppure la storia si ripete. In qualche modo ogni anno uguale.
Solo per fare un esempio, risale al 27 agosto dello scorso anno un blitz dei carabinieri di Gallipoli: furono fermati in 21 che vendevano cocaina a minorenni. Un altro, importante blitz antidroga anche l'anno precedente e precisamente il 7 agosto 2018, quanto i carabinieri effettuarono sette fermi e 18 denunce di persone tutte straniere, per spaccio di droga. E l'elenco, a ritroso, potrebbe essere ancora molto lungo.
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