Disabilità, il bagno della scuola è inaccessibile per l'alunno su sedia a rotelle. La soluzione del Comune

Disabilità, il bagno della scuola è inaccessibile per l'alunno su sedia a rotelle. La soluzione del Comune
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Mercoledì 14 Settembre 2022, 19:06

Disabilità, bagno inaccessibile per l'alunno su sedia a rotelle. La soluzione del Comune: la classe sarà trasferita. La scuola, da poco ristrutturata, non sarebbe attrezzata per le esigenze degli alunni con disabilità: bambino in sedia a rotelle costretto a fare lezione in corridoio.
I genitori del piccolo alunno sono rimasti sbigottiti e si sono sentiti umiliati, per aver visto il proprio figlio, un bambino di 10 anni che frequenta la quinta elementare nella primaria di via Bellini, costretto a rimanere in corridoio per tutta la durata delle lezioni, mentre i suoi compagni di classe erano regolarmente in aula. E dopo aver chiesto (e a quanto pare, non ottenuto) spiegazioni e soluzioni alla dirigente scolastica e al Comune, hanno deciso di denunciare tutto ai carabinieri.


Causa di questa inconcepibile situazione, a detta dei genitori, sarebbe la mancanza, nell’edificio scolastico da poco ristrutturato, dei requisiti necessari a garantire accessibilità e vivibilità a tutti gli alunni con disabilità. In seguito ai lavori di ristrutturazione, una parte degli spazi a piano terra in cui si trova l’aula occupata dalla classe del bambino sono stati modificati e il bagno per i disabili, di cui il piccolo ha bisogno a più riprese durante il giorno, è stato allestito in quello che i genitori definiscono un sottoscala, mentre un bagno agevolmente accessibile è collocato al primo piano dell’edificio che, però, non è servito da ascensore.

I lavori di ristrutturazione 


Insomma, la scuola sarebbe dovuta essere dotata di tutti i requisiti per accogliere studenti in difficoltà, invece, secondo quanto i genitori del bambino avrebbero denunciato, il progetto di ristrutturazione avrebbe previsto la muratura di un corridoio per ricavare due piccole aule e avrebbe “confinato” il bagnetto per disabili del piano terra in un sottoscala difficile da utilizzare. Al primo piano, invece, si trova un'altro bagno per disabili a norma, ma il bambino non raggiungerlo perché non c'è ascensore e non riesce, chiaramente, a salire per le scale.
I genitori si sono rivolti alla dirigente scolastica la quale sta cercando di trovare una soluzione ma le difficoltà sarebbero di non poco conto: la situazione trovata a fine lavori di ristrutturazione non corrisponderebbe a quella attesa. Inoltre, almeno per il momento, la classe del piccolo non può essere spostata altrove, magari al primo piano. Quindi dalla dirigente scolastica i genitori del piccolo alunno non hanno potuto ottenere soluzioni. E allora hanno deciso di andare oltre: non hanno alcuna intenzione di arrendersi a questa situazione surreale che non consente al proprio figlio di svolgere le lezioni in condizioni dignitose e adeguate. Magari anche in classe con tutti i compagni (anche se di norma avrebbe diritto ad una stanza a parte per poter fare lezione) ma avendo a disposizione un servizio igienico adatto e accessibile assolutamente necessario date le sue condizioni. Dopo la dirigente scolastica si sarebbero rivolte agli uffici comunali che si occupano di edilizia scolastica e a diverse figure istituzionali. Ma senza ottenere né rassicurazioni, né soluzioni e così, alla fine, in attesa che qualcuno trovi una soluzione (perché si dovrà trovare) hanno deciso di rivolgersi ai carabinieri.


Intanto, il consigliere comunale del Pd, Lorenzo Siciliano, ha chiesto alla dirigente scolastica della scuola di via Bellini, la disponibilità ad effettuare un sopralluogo presso la scuola nell’orario delle lezioni, al fine di verificare le condizioni in cui versano le classi ospitanti gli alunni.

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