Lecce, il direttore della Asl dopo l'infarto: l'abbraccio con l'infermiera che lo ha salvato

Lecce, il direttore della Asl dopo l'infarto: l'abbraccio con l'infermiera che lo ha salvato
di Valeria BLANCO
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Venerdì 13 Maggio 2022, 17:13 - Ultimo aggiornamento: 14 Maggio, 15:12

Prima uscita pubblica per il direttore generale della Asl di Lecce, Rodolfo Rollo, dopo l'arresto cardiaco che ha fatto temere per la sua vita. Rollo è salvo per miracolo, anche grazie al tempestivo intervento di un'infermiera del Pronto Soccorso che lo ha soccorso nel parcheggio del "Fazzi" di Lecce, praticandogli il massaggio cardiaco fino all'arrivo del medico rianimatore. E proprio ieri, in occasione della Giornata internazionale degli infermieri Rollo - che è tornato in forma dopo l'oprazione e il ricovero - Rollo ha avuto l'occasione di ringraziare e abbracciare l'infermiera che lo ha salvato, Katiusha Pedone. Le altre persone che sono intervenute nei primi momenti, scongiurando la tragedia sono la dottoressa Francesca Madaro e Martino Tempesta e Antonio Rizzo, autisti soccorritori volontari dell'associazione San Giuseppe denominata Spoke.

Il discorso sul palco del Paisiello

Il dg Rollo è apparso in ottima forma ed ha anche scherzato sulla "brutta avventura" che lo ha visto cambiare prospettiva: da direttore a degente in un letto di ospedale. «Devo ringraziare le infermiere: la prima - ha esordito - è quella che ho sposato 40 anni fa e l'altra quella che mi ha salvato la vita qualche settimana fa». Con la voce rotta dalla commozione, Rollo ha poi raccontato i terribili istanti prima dell'arresto cardiaco: «Ho visto che c'era qualcosa che non funzionava e con mia moglie - ricorda - abbiamo deciso di andare in ospedale. Ho controllato il percorso fino agli ultimi 500 metri, poi qualcosa si è spento. E allora ho trovato una seconda infermiera importante nella mia vita, che ha dovuto fare una cosa importantissima: si è sostituita al mio cuore facendolo battere e lo ha fatto ripartire senza rompermi nemmeno una costola. Ha raggiunto il risultato clinico: mi hanno fatto il test per il quoziente intellettivo e il punteggio era pari a quello del giorno precedente».

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«Facendo l'ammalato - ha proseguito Rollo - ho avuto la possibilità di vedere l'altissima professionalità e altissima specializzazione nei settori. Sono stato colpito dalla grande professionalità dell'Unità di terapia intensiva e di corsia. La strada è giusta, dobbiamo continuare a lavorare così. Poi ancora un ringraziamento all'infermiera, che lo affianca sul palco e l'ultimo commento pieno di gratitudine: «Le infermiere sono un tesoro»

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