Samuele, tradito dalla sua grande passione

Lunedì 11 Febbraio 2019 di Valeria BLANCO

Si era svegliato presto, Samuele, come faceva spesso la domenica mattina. Con il sole quasi primaverile alto nel cielo, sarebbe stata la giornata ideale per concedersi una passeggiata a due passi dal mare, a bordo della sua Ktm. Quella moto era l'unica grande passione di Samuele Stomeo, 34enne autotrasportatore di Martano che un paio d'anni fa, dopo il matrimonio, si era trasferito a Melpignano. E lui era un esperto di questo sport, tant'è che fino al 2016 era stato un membro tesserato del Motoclub Salentino, sezione di Otranto.
La passeggiata procedeva bene: Samuele percorreva una stradina sterrata all'interno della pineta di Conca Specchiulla, dove non è raro incrociare altri motociclisti come lui, ma anche comitive di ciclisti e corridori della domenica. E la fatalità, in questo come in tanti sport altrettanto adrenalinici, può essere dietro l'angolo. Attorno alle 9.30 qualcosa di strano è accaduto, perché Samuele ha perso il controllo della sua moto e si è andato a schiantare contro il tronco di un pino lungo il sentiero, rovinando poi a terra. Il casco, che pure il giovane indossava, non è bastato a proteggerlo né a salvargli la vita: Samuele sarebbe morto sul colpo. A far scattare l'allarme sono stati dei ciclisti che, passando di là, hanno notato la moto per terra e, poco distante, il corpo del ragazzo che già non si muoveva più.

 

La macchina dei soccorsi si è messa in moto subito: in pineta è arrivata un'ambulanza del 118, ma il personale medico non ha potuto far altro che constatare il decesso del giovane e trasferirlo, dopo il nulla osta del pubblico ministero di turno, presso la camera mortuaria dell'ospedale Vito Fazzi di Lecce. Nel frattempo sono giunti a Conca Specchiulla anche i carabinieri della stazione di Otranto, coordinati dal capitano della compagnia di Maglie, Giorgio Antonielli, che hanno effettuato i rilievi utili per ricostruire l'esatta dinamica della vicenda.
Chi conosce bene le doti di Samuele, che è definito come un guidatore esperto, e la morfologia della zona, ipotizza che possa essere stata una radice affiorante nel terreno a fargli perdere la moto di mano e a causare quel volo che, purtroppo, è costato la vita al giovane padre. Per il momento è stato appurato che la moto, di proprietà di Samuele, era coperta da assicurazione ma sprovvista di revisione; il mezzo, come da prassi in questi casi, è stato posto sotto sequestro.
La notizia della tragedia si è sparsa subito sia a Martano - dove Samuele ha vissuto fino a due anni fa e dove vivono ancora il padre Luigi e il fratello Paolo - che a Melpignano, dove il giovane si era trasferito con la moglie Ramona De Giorgi. Due paesi uniti dal dolore per l'improvvisa scomparsa di questo giovane, da poco diventato padre, che tutti ricordano come una persona tranquilla, riservata e umile.
È toccato proprio ai parenti effettuare il riconoscimento della salma, che si trova all'obitorio di Lecce in attesa che il medico legale effettui l'ispezione e stabilisca la causa della morte. Dopo questo passaggio, che potrebbe rivelarsi fondamentale per le indagini, il corpo di Samuele sarà restituito alla famiglia per il funerale.
Il sindaco di Otranto, Pierpaolo Cariddi, esprime grande dolore per la tragedia avvenuta in una delle aree più suggestive e selvagge del territorio comunale e ricorda che «al di la della tragedia, per la quale siamo tutti scossi e amareggiati, ricordo che le aree parco, sic e zps non possono essere attraversate dai mezzi a motore, è vietato. Non si può andare sulle dune, nelle aree pinetate, sulle scogliere e sulle falesie, sia per tutelare la natura e sia perché è pericoloso. Per risolvere il problema delle moto stradali che attraversano sfrecciando la litoranea, invece, stiamo studiano il declassamento della strada che porta da Otranto a Porto Badisco, creando una sola corsia di marcia e riservando l'altra a pista ciclabile. Ovviamente con limiti di velocità molto ridotti».

Ultimo aggiornamento: 10:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA