Darsena, via le alghe dal canale ostruito

Sabato 23 Maggio 2020 di Francesca SOZZO

Darsena di San Cataldo, questa volta ci siamo. Il cantiere non solo è ripartito, ma nel post lockdown ha anche spinto il piede sull'acceleratore. E da ieri sono iniziate le operazioni di svuotamento del canale ostruito dalle alghe. Il rischio è quello di esondazione qualora il livello del canale del primo bacino dovesse superare il limite.
Così l'amministrazione ha chiesto e ottenuto un'autorizzazione straordinaria per poter intervenire ed eliminare le alghe che saranno utilizzate per il ripascimento dunale. Lo scorso marzo infatti Palazzo Carafa aveva ricevuto il risultato delle analisi sia per il conferimento delle alghe a compost che per il ripascimento dunale, poi la pandemia ha bloccato nuovamente i lavori dell'infrastruttura attesa da anni da pescatori e diportisti.
Il lungo stop del cantiere da anni atteso a San Cataldo ora sembra essere terminato. Dopo la lunga pausa dovuta all'interdittiva antimafia nei confronti della ditta Igeco che aveva vinto l'appalto, il cantiere è stato poi preso in carico dalla seconda classificata ovvero La Valle costruzioni S.r.l.. Al momento non dovrebbero esserci altri stop e i lavori vanno avanti in maniera spedita.
 

«Subito dopo il blocco per l'emergenza della pandemia abbiamo dato un'accelerazione d'accordo con la ditta - ha commentato il vice sindaco e assessore ai Lavori Pubblici Alessandro Delli Noci - In questi giorni sono state rimosse gran parte delle alghe che erano state sistemate sul piazzale e sono state portate in discarica». A giorni il piazzale risulterà tutto pulito, mentre si sta completando il corpo satellite che ospiterà uffici, bar, punto informazioni, e si sta lavorando anche alla sistemazione dei marciapiedi antistanti e dei parcheggi.
«Da ieri si sta procedendo alla pulizia del canale perché il pericolo in queste settimane era quello dell'innalzamento dei livelli d'acqua dei bacini e quindi dell'inondazione della stessa marina - ha aggiunto Delli Noci - Abbiamo avuto un'autorizzazione speciale per intervenire perché le alghe non si possono rimuovere dopo il 30 aprile».

Che fine faranno le alghe? Non finiranno in discarica perché saranno utilizzate per il ripascimento dunale in un sito individuato tra Spiaggiabella e Torre Chianca.
«In questo periodo - ha aggiunto il vice sindaco Delli Noci - abbiamo lavorato sulla parte tecnico burocratica, abbiamo presentato un progetto prima in Provincia e poi in Regione per ottenere l'autorizzazione per il ripascimento dunale. Le alghe - ha aggiunto - verranno stoccate, credo che la quantità si aggiri intorno alle 18mila tonnellate, e inviate direttamente al sito tra Spiaggiabella e Torre Chianca per ripristinare le dune in maniera che venga preservato anche l'habitat naturale».

Tempi? «Contiamo di completare le opere a terra per questa estate - ha proseguito Delli Noci - e terminare il recupero delle alghe non appena sarà terminata la stagione balenare».
Ma non è tutto. Il cantiere della darsena coinvolge anche l'area circostante e la riqualificazione del lungomare. E dunque da lunedì prenderà il via l'intervento di riqualificazione del Lungomare Marinai d'Italia (che fa parte sempre di questo appalto), grazie al quale installeremo una staccionata in legno lungo tutto il viale, ripristineremo il marciapiede per consentire la camminata sicura a tutti».

San Cataldo rinasce e la Fase 2 sembra aver coinvolto tutta la marina. I lavori per la rete gas e fognaria infatti proseguono in varie zone della marina, ma l'assessore Delli Noci assicura. «San Cataldo è un grande cantiere in questo momento. Ma rassicuro i cittadini che i ripristini stradali saranno fatti subito dopo i lavori della fogna e del gas e stiamo cercando di dare una importante accelerata. A chi diceva che si poteva lavorare anche nel periodo Covid rispondo: che l'emergenza ha riguardato tutti. Ora c'è la ripartenza».

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