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Da Lecce a Otranto in treno a vapore: la proposta in Regione

Da Lecce a Otranto in treno a vapore: la proposta in Regione
di Anna Manuela VINCENTI
4 Minuti di Lettura
Giovedì 12 Maggio 2022, 08:21

Altro che alta velocità... nel Salento arriva il treno a vapore. Ma questa volta ci sarà solo da festeggiare: un ritorno al passato per spingere quel turismo ferroviario lento che guarda sempre più al futuro. Le vecchie locomotive storiche piacciono sempre di più ai turisti (vi ricordate Madonna la scorsa estate?). E una arriverà anche nel nostro territorio in occasione della celebrazione dei 150 anni della Ferrovia Lecce-Otranto, grazie ad una mozione del consigliere regionale, capogruppo di Fratelli d'Italia, Antonio Gabellone. Una presenza che fa ben sperare per l'arrivo dei treni storici e dell'avvio del turismo ferroviario anche nel Salento.

La commissione regionale

Il tema è stato al centro della commissione cultura della Regione che si è svolta ieri alla presenza del consigliere delegato alla cultura Grazia Di Bari, di Aldo Patruno, capo dipartimento cultura, del presidente di rotaie di Puglia Luigi Mighali, di Antonio Monte del Cnr e dello stesso Gabellone. L'intento è chiaro: andare oltre l'evento spot e iniziare a ragionare su come lanciare anche in Pugla questo segmento di trasporto.

A piedi e poi in treno storico fino a Leuca lungo la via Francigena


Era il 20 settembre del 1872 quando un treno percorreva per la prima volta i binari ferroviari della Lecce-Otranto. Nel corso dell'incontro è stata ripercorsa la storia della tratta ferroviaria Maglie-Otranto sin dall'unificazione italiana. Una linea ferroviaria di estrema importanza che ha trasformato quel tratto di territorio salentino da centro agricolo a polo di attrazione industriale. L'attivazione della ferrovia e del treno che collegava il capoluogo leccese con Otranto, passando da Maglie, ebbe riflessi economici e sociali importantissimi.

«Da parte del Dipartimento cultura è stata espressa la volontà di procedere in maniera degna alla celebrazione di questo importante evento. Non sarà però uno spot per un singolo evento, ma l'occasione per dare inizio ad una programmazione più ampia che vedrà il coinvolgimento interassessorile di turismo e cultura. L'inserimento di un treno storico dovrà essere considerato come un primo step per la programmazione di altri snodi ferroviari eventualmente interessati alla sperimentazione di un turismo lento», fanno sapere dalla Regione.

Puglia, Madonna su una littorina storica delle Ferrovie: ambasciatrice per un giorno del turismo lento
Il turismo ferroviario con i treni a vapore è considerato un richiamo molto importante in diverse parti del mondo anche se in Italia ed in Puglia in particolare ci si è mossi troppo tardi.
Nel corso degli interventi è emersa anche la necessità di avviare un'indagine che snellisca le pratiche burocratiche per la concessione del patrimonio esistente sulle linee ferrate. Pertanto, la Commissione si aggiornerà per la metà di luglio per la definizione degli eventi legati alla celebrazione.

La proposta di Gabellone


«La mia richiesta - dichiara il consigliere regionale Antonio Gabellone - non si riferisce solo alla celebrazione dei 150 anni, ma anche alla possibilità che il treno storico a vapore possa percorrere delle tratte con una valenza turistica. Un modo per valorizzare le bellezze storico artistiche dell'entroterra, accogliendo una richiesta di un segmento di turismo che è sempre crescente, che in altre regioni e parti d'Italia è attivata ormai da tantissimo tempo e produce risultati in termini economici molto importanti. L'impegno da parte della consigliera delegata Grazia Di Bari e del direttore del dipartimento Aldo Patruno è stato soddisfacente e l'impegno è di rivedersi alla metà di luglio per verificare l'avanzamento della programmazione e del lavoro in questa direzione. Un punto importante conclude Gabellone - che può generare lo sviluppo in termini turistici di un settore rispetto al quale siamo in ritardo: ma si può e si deve recuperare questo pezzo di economia turistica che al momento è sfuggita alla programmazione e all'organizzazione del Salento e della Puglia».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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