Criminalità, Lecce più sicura: calano del 26% i reati denunciati. Uniche eccezioni: l'usura e i delitti informatici

Martedì 27 Ottobre 2020 di Matteo CAIONE

C'è chi sale e chi scende nella scala che rappresenta l'indice della criminalità. La classifica stilata dal Sole24Ore, sulla base dei dati forniti dal dipartimento di Pubblica sicurezza del ministero dell'Interno, tasta il polso della situazione provincia per provincia. E per quanto riguarda il Salento si intravedono lievi miglioramenti. Per quanto riguarda il primo semestre del 2020, anche in provincia di Lecce si è assistito - a causa della pandemia - ad un calo di circa il 26 per cento dei reati, con qualche eccezione come usura e delitti informatici.


Il report fotografa le denunce registrate nel corso del 2019 relative ai delitti commessi sul territorio: una radiografia delle 106 province italiane, un'analisi che passa al setaccio svariate tipologie di reati, dai furti alle rapine, dalle estorsioni ai casi di usura, fino agli omicidi. Rispetto all'anno precedente, cioè al 2018, la provincia di Lecce perde 10 posizioni e si attesta al 67esimo posto (era al 57esimo). Scendere i gradini, almeno in questa classifica, indica un miglioramento che nel caso leccese si traduce con una flessione del numero di denunce pari al 7,9%. Si tratta di un segno meno che segnala, però, qualcosa di positivo. Almeno sulla carta c'è stato un calo dei reati. Per mettere a punto la graduatoria, il numero dei reati commessi è stato rapportato alla popolazione residente. La proporzione determina quindi l'ordine di arrivo: in cima le province meno sicure, in fondo quelle con il minore tasso di delittuosità.

Sul podio ci sono Milano, Firenze e Rimini. In coda, dal 104 al 106esimo posto, Potenza, L'Aquila e Oristano. Secondo le statistiche elaborate dal Sole, l'area metropolitana della capitale lombarda si conferma la maglia nera per reati denunciati nel 2019 (6697 ogni 100mila abitanti), mentre la provincia sarda si attesta come il luogo più sicuro d'Italia (solo 1606 delitti ogni 100mila residenti).


Veniamo, quindi, ai dati del Salento. La provincia di Lecce (che si difende col suo 67esimo posto) durante lo scorso anno ha registrato 22.534 reati denunciati, ovvero 2848 casi ogni 100mila abitanti. Il trend è in discesa: i numeri del 2018 segnalavano infatti 24469 delitti con un tasso di 3077 reati denunciati ogni centomila abitanti. Tornando alla classifica che fotografa l'indice di criminalità del 2019, Lecce è tra le province più sicure della regione. È la penultima della Puglia: fa meglio solo Taranto che si piazza 72esima nella classifica nazionale (con 15908 reati e 2777 denunce ogni 100mila abitanti). Il primato negativo spetta alla provincia di Foggia (al 19esimo posto in Italia con 25212 reati: 4090 delitti ogni 100mila residenti). Al secondo posto Bari (27esima con 46932 reati), poi Brindisi 49esima (12190 delitti), la Bat 56esima (11764 denunce): tre province che, nell'ordine, hanno fatto registrare 3756, 3122 e 3028 reati ogni 100mila abitanti.


La classifica generale è la sintesi di numerose graduatorie che cristallizzano i dati relativi a diverse tipologie di reato. La provincia di Lecce, ad esempio, è messa male per quanto riguarda gli incendi dolosi: è 14esima in Italia. E anche per i furti d'auto: 18esima. Sotto osservazione, però, ci sono anche altri fronti caldi segnalati dall'elevato tasso relativo alle rapine e alle estorsioni. La provincia leccese è invece in basso alla classifica, e quindi tra le zone con minori criticità in Italia, per quanto attiene le violenze sessuali (80esimo posto) e i furti con destrezza (87esima posizione).

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