Covid, ora il virus fa paura: 4.200 nuovi positivi su 93mila test. Altri 6 morti. La metà dei contagi a Bari (1.252 casi) e Lecce (1.003 casi)

Giovedì 30 Dicembre 2021

Sono state sufficienti meno di 24 ore a polverizzare il record di contagi registrato ieri in Puglia. Ora il Covid dilaga in tutta la regione e raddoppia "la posta": 4.200 contagi nelle ultime 24 ore (ieri erano 2.885) e altri 6 morti. Ma è nuovo record assoluto anche sul fronte dei tamponi: 93.009 test processati (ieri 73.314 test) secondo i dati del bollettino regionale. In lieve crescita il tasso di positività che si attesta al 4,5% (ieri era pari 3.9%). In tutta la regione attualmente sono positiv 19.740 persone.

Bari e Lecce sfondano la soglia di mille positivi in un giorno

A destare non poca preoccupazione è l'andamento dei contagi nelle province di Bari e Lecce, da due settimane orami le più colpite dalla nuova ondata di casi con oltre 2.254 casi complessivi: 1.252 a Bari e 1.003 a Lecce, complice anche il focolaio che si è svuluppato a Copertino dopo le due feste tra studenti dello scorso 22 dicembre. Attualmente nel Comune salentino sono saliti a 520 i nuovi positivi. Numeri raddoppiati in media anche nelle altre province pugliese: dalla Bat con 534 casi (ieri erano 368) a Brindisi con 514 (ieri erano 328), seguono Foggia con 469 (ieri erano 292) e Taranto con co11 (ieri erano 256). A questi si aggiungono altri 103 casi attribuiti a residenti fuori regione e 15 per i quali non è stata definita la provincia di appartenenza. In crescita rispetto alle ultime 24 ore anche il numero dei pazienti Covid ricoverati negli ospedali pugliesi: sono 271 (ieri erano 203) i posti letto occupati in area medica e 30 (ieri erano 24) sono i ricoveri in terapia intensiva. 

Vaccini, terza dose per il 62% dei pugliesi 

In Puglia il tasso di copertura vaccinale anti Covid tra gli over 12 con terza dose è del 62%, oltre tre punti percentuali in più rispetto alla media nazionale che si ferma al 58,9%. Lo rileva il monitoraggio della fondazione Gimbe. Il calcolo è effettuato sulla popolazione che ha completato il primo ciclo vaccinale da almeno cinque mesi e, quindi, può accedere alla terza dose. La popolazione pugliese che, invece, ha completato il ciclo vaccinale primario è pari al 80,6%, contro una media nazionale del 78,1%, a cui si somma un ulteriore 3,2% che ha ricevuto per ora solo la prima dose.

Policlinico: "In rianimazione il 65% dei pazienti è no vax"

Il Policlinico di Bari, con un post su Instagram, sottolinea l'importanza dei vaccini mettendo in luce alcuni dati rispetto al 2020. Ed evidenzia che, complessivamente, il 65% dei pazienti ricoverati nelle rianimazioni del Policlinico non sono vaccinati. «Non ha quello scudo - si legge nel post - che consente di difendersi dalle più gravi conseguenze del Covid. I no vax ricoverati nelle rianimazioni del Policlinico di Bari hanno un'età media di 55 anni, il più piccolo ha 39 anni e il più anziano 73 anni. I vaccinati, invece, hanno un'età media di 70 anni, con un range di età compreso tra 63 e 81 anni. Questi sono i numeri e non sono un'opinione». Il testo è a corredo di una foto in cui ci sono tre operatori sanitari «pronti a entrare in reparto con tute, mascherine e protezioni. Così, ogni giorno, da ormai 21 mesi. In Terapia intensiva da quasi due anni si lotta contro il Covid. Ma oggi - conclude il Policlinico - è una storia diversa rispetto al 2020 quando il vaccino non c'era e i reparti scoppiavano».

Ultimo aggiornamento: 2 Gennaio, 13:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA