In quarantena da due giorni, infermiere del “Fazzi” trovato privo di vita: negativo il primo tampone. Il paese sotto choc

Lunedì 23 Novembre 2020

Tragedia nel comune di Acquarica-Presicce, nel Salento, dove un uomo di 58 anni, di professione infermiere, è stato trovato privo di vita dalla moglie, questa mattina presto. Il 58enne era in quarantena da due giorni perché entrato in contatto con un positivo al Covid-19 lontano dalle corsie del reparto di Cardiologia dell'ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, dove lavorava. Da qui l'isolamento domiciliare fiduciario in attesa del tampone: il primo aveva dato esito negativo.

Fra pochi giorni si sarebbe dovuto sottoporre a un secondo tampone per poter ritornare al lavoro e alla normalità. Che cosa sia accaduto, nella notte appena trascorsa, non è ancora chiaro: l'infermiere è stato soccorso dai sanitari di una ambulanza e di una automedica, chiamati dalla moglie. Ma ogni tentativo di rianimare l'infermiere è risultato inutile. 

Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della locale stazione al comando del maresciallo Tommaso Maggio. I militari hanno ispezionato l’abitazione sequestrando flebo e buste di medicinali presenti: la Procura di Lecce, infatti, ha aperto un'inchiesta. Si tratta, va specificato, di un atto dovuto. La salma, su disposizione del pubblico ministero di turno, è stata trasferita all’ospedale di Lecce dove, nelle prossime ore, verrà eseguita una visita esterna sul corpo della vittima. Si valuterà successivamente se effetturare o meno una autopsia completa.

Ultimo aggiornamento: 25 Novembre, 09:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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