Falsi certificati per Oss: cinque arresti per truffa aggravata nella Sanità. Oltre ai domiciliari sequestrato un milione di euro

Falsi certificati per Oss: cinque arresti per truffa aggravata nella Sanità. Oltre ai domiciliari sequestrato un milione di euro
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Mercoledì 4 Maggio 2022, 09:16 - Ultimo aggiornamento: 20:17

"Attestati sterili": tra Lecce e Brindisi indagate 17 persone per truffa aggravata, contraffazione di atti aventi valenza pubblica, falsità materiale e autoriciclaggio. La vicenda nasce da alcune denunce presentate nei confronti di una fondazione che organizza corsi per Operatori Socio Sanitario (Oss) e Specializzato (Osss), con sede a Lecce e poi a Roma. Sono stati arrestati in cinque e per tutti loro sono scattati gli arresti domiciliari. L’attività investigativa ha consentito di ricostruire ipotesi delittuose, penalmente rilevanti, nei confronti di 17 soggetti, ora indagati.

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Corsi falsi per Oss: l'accusa

Secondo l'accusa si tratterebbe di una vera e propria associazione per delinquere finalizzata alla truffa per la realizzazione di corsi fittizi eseguiti in modalità online. L'associazione avrebbe rilasciato degli attestati per Oss ritenuti falsi, con  immagini e timbri contraffatti dell’Unione Europea, delle Regioni Puglia, Abruzzo e Campania, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del Ministero dello Sviluppo Economico. Ergo: questi attestati non sono utilizzabili né in Italia e né altrove. Coloro che hanno fatto il corso, però, per avere il titolo hanno speso - secondo quanto hanno scoperto i militari della Guardia di Finanza di Lecce e Brindisi - circa 3.000 euro a testa. La fondazione sarebbe risultata, infatti, non iscritta nel prescritto Registro Prefettizio delle Persone Giuridiche e, pertanto, non in possesso dei requisiti legali per essere accreditata presso la Regione, tra cui la Puglia. I proventi delle attività delittuose sarebbero stati poi riciclati attraverso la creazione di numerose società che a loro volta avrebbero realizzato operazioni di compravendita di azioni societarie/ immobili e cessione per contanti per circa 1.400.000 €.

I nomi

Gli arresti domiciliari sono stati disposti per Elsa Occhilupo, 36 anni di Brindisi; Fabio Di Maggio, 32 anni di Lecce originario di Manduria marito della Occhilupo; Claudio Rusciano, 47 anni di Fragagnano, Michelangelo Sirsi, 53 anni di Fragagnano; Cosimo Di Giacomo , Sava  55 anni. Inoltre è stato disposto il sequestro di oltre un milione  e dei siti internet della società Forma Italia.

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Le perquisizioni 

Sono in corso di esecuzione, su tutto il territorio nazionale, perquisizioni domiciliari e sequestri nei confronti delle 250 società collegate alla fondazione, grazie alla preziosa collaborazione dei Reparti del Corpo e del Nas dell’Arma dei Carabinieri di Lecce, Napoli e Salerno.

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