Taviano, costretto a mandare al macero migliaia di fiori. Il prefetto Cucinotta: «Produzione e vendita consentite»

Martedì 21 Aprile 2020 di Attilio PALMA

L'appello dei florivivaisti e migliaia di fiori al macero. La situazione del settore non è certo semplice, ma la Prefettura di Lecce chiarisce che è consentita la vendita al dettaglio di semi, piante e fiori. Dunque le attività florivivaistiche potranno continuare a lavorare. Il prefetto di Lecce Maria Teresa Cucinotta ha chiarito che è il Dpcm del 22 marzo ammette l'attività di produzione, trasporto e commercializzazione di "prodotti agricoli", consentendo quindi la vendita anche al dettaglio di semi, piante e fiori ornamentali, piante in vaso, fertilizzanti eccetera. E che quindi, considerando ad adiuvandum il codice Ateco richiamato nel provvedimento del governo, non sussistono limitazioni in ordine alla tipologia di esercizi commerciali deputati alla vendita dei prodotti florovivaistici.

A TAVIANO
Decine e decine di migliaia di fiori al macero a Taviano così come in tante altre realtà regionali e nazionali a causa dell'emergenza sanitaria ed economica. Se i cimiteri sono chiusi e tutte le cerimonie sono bloccate i produttori di fiori recisi sono in piena crisi. Una leggera ripresa potranno contarla i vivaisti con la riapertura dei negozi. Ma la preoccupazione resta. «Il Settore Florovivaistico ha bisogno in maniera tempestiva di un sostegno per poter rientrare dai capitali anticipati per le produzioni invendute ed ulteriormente per far fronte alle anticipazioni indispensabili per poter avviare le produzioni future»: lo ha scritto nei giorni scorsi il Comparto Florovivaistico Nazionale di cui fanno parte insieme a realtà come Sanremo e Pistoia, anche i mercati dei fiori, appunto, di Taviano e Leverano, il Distretto di Puglia, in una lettera indirizzata in queste ore, tra gli altri, al Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte e al Ministro per l'Agricoltura Teresa Bellanova.
 

«Ci stiamo impegnando per supportare il Settore nell’affrontare lo scenario inesorabilmente destinato a diventare sempre più drammatico.Gli effetti dell’emergenza Covid-19 stanno provocando tragiche ripercussioni - si legge nella missiva - al Comparto Florovivaistico Nazionale, con ingenti danni economici gravanti l’intera filiera produttiva, la quale, ha registrato cali di vendita sino al 100% con uno scenario futuro preoccupante nel medio-lungo periodo, senza prospettive di miglioramento, ad oggi». Già oggi, si aggiunge, «percepiamo la gravità dell’impatto sulla liquidità, che le imprese – piccole, medie e grandi – stanno subendo con conseguenze irreversibili, privando gli Imprenditori della speranza di un futuro prosieguo delle attività. Occorre, quindi, preservare l’operatività delle imprese che fanno parte della filiera Florovivaistica Nazionale».

Quindi una serie di proposte tra cui: «La sospensione a distanza dei pagamenti delle rate per mutui, finanziamenti e prestiti per sostenere la liquidità delle imprese, che, in virtù della specificità produttiva delle imprese florovivaistiche e della stagionalità della produzione deve necessariamente essere fino al 1° giugno 2021. Istituzione di un Fondo di Garanzia ad hoc per il Comparto Florovivaistico Nazionale per operazioni Finalizzate alla rinegoziazione dei finanziamenti o al consolidamento di passività a breve, con garanzia gratuita per tutte le operazioni». Poi, si chiede il riconoscimento dal Mipaaf dello stato di Calamità naturale, l'azzeramento di tutti i versamenti contributivi, previdenziali e assistenziali, imposte e tasse per l’anno 2020 fino al 1° giugno 2021 in virtù della specificità produttiva del settore e la definizione di strumenti Europei e Nazionali per semplificare il riconoscimento di COVID-19 quale causa di forza maggiore ai fini dell’esecuzione dei contratti. L’attuazione del Piano di Misure proposte, «al fine di assicurare l’erogazione attraverso una dedicata“Piattaforma Imprese Florovivaistiche”, fino a 800 milioni di euro (stima del danno nazionale ad oggi),necessita di un’immediata mobilitazione di risorse finanziarie e amministrative attraverso l’istituzione di unFondo di Sostegno, attivando risorse europee e nazionali».

Il Comparto Florovivaistico Nazionale chiede, infine, la convocazione di un Tavolo Nazionale, che rappresenti uno spazio di confronto e di concertazione che intervenga con immediatezza, concordando le azioni, le soluzioni e le risorse necessarie. Già in precedenza il sindaco di Taviano Giuseppe Tanisi insieme ai colleghi di Leverano e Terlizzi si erano mossi per amplificare il grido d'allarme dei produttori.

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