Coronavirus, a migliaia in coda per il controllo passaporti: caos al porto. Assembramenti anche alla Cittadella della Salute. Violate le misure di sicurezza

Mercoledì 11 Marzo 2020
Almeno 1.200 persone provenienti dall'Albania - che a partire da oggi ha chiuso i collegamenti con l'Italia - sono arrivate al porto di Bari. Nessun controllo sul mantenimento delle distanze di sicurezza e sulle altre misure previste dal Governo con il decreto del 9 marzo circa il contenimento dell'emergenza coronavirus.

Iin attesa del controllo passaporti, assembramenti imponenti di passeggeri in arrivo, mentre al varco di polizia «si poteva accedere cinque per volta» come racconta il giornalista Carlo Bollino. «Nessun medico - prosegue - né all’imbarco ieri sera né allo sbarco questa mattina per controllare lo stato di salute dei viaggiatori. E nessuna forma di organizzazione per imporre o consentire le distanze di sicurezza».

Stessa scena, sebbene con numeri ridotti, a Lecce. Decine di persone, questa mattina, hanno affollato l'ingresso degli uffici Asl alla Cittadella della Salute, dove sono ancora in funzione i laboratori di analisi. Violando ogni regola di precauzione prevista per contenere il contagio da coronavirus, molti leccesi hanno protestato, fuori dalla porta elettronica della Cittadella, sollecitando maggiore velocità nello smaltimento delle pratiche e chiedendo informazioni a gran voce.



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Ma il tutto è avvenuto senza il rispetto della distanza minima fra le persone e senza che nessuno sia intervenuto per ristabilire l'ordine. Fra la gente assiepata fuori dalla Cittadella, tanti anziani, la categoria più esposta e fragile agli effetti del coronavirus.  Ultimo aggiornamento: 15:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA