Cori e fumogeni: addio straziante al capo ultrà. Ma è polemica sull'assembramento. Indignazione sul web: «Scuole chiuse, ma folla senza controlli» - Video

Martedì 12 Gennaio 2021 di Erasmo MARINAZZO

CASARANO - Tutti assembrati attorno alla bara dell'ultrà scomparso prematuramente sabato scorso all'età di 57 anni. Decine e decine di esponenti del tifo organizzato di Casarano calcio si sono ritrovati nel primo pomeriggio di lunedì a pochi metri dallo stadio comunale per l'ultimo saluto ad uno dei fondatori del gruppo ultrà Cups 1980 in occasione dei funerali. Tra fumogeni, cori, pianti e urla di dolore, la commozione evidente di quanti hanno accolto e attorniato il feretro, arrivato col carro funebre. Tutti addossati alla bara, però, innalzata al cielo a forza di braccia. Unica cautela osservata, le mascherine. Ma il problema nasce dall'assembramento: un video girato da uno dei partecipanti alla cerimonia mette in evidenza - in un momento particolarmente delicato per la diffusione del virus e l'azione di contenimento della pandemia -  l'assenza delle misure legate al distanziamento fisico delle persone, necessario per contrastare e prevenire la diffusione del contagio.

Video

Il video è diventato virale e, oltre ad essere condiviso dagli ultrà, ha suscitato l'indignazione di quanti sono alle prese con le difficoltà della vita quotidiana in questo momento. In particolare, i genitori costretti a tenere a casa i figli dopo l'ultima ordinanza di chiusura delle scuole del sindaco Ottavio De Nuzzo, emessa proprio lunedì e ancor più restrittive di quella nazionale e anche di quella regionale, proprio a causa della diffusione del virus nella comunità.

Ecco alcuni di commenti pubblicati nei vari post: "Con tutto il rispetto per la persona che non c'è più purtroppo, il fatto che ci siano bambini contagiati è colpa di scene cosi... Probabilmente non pensano a quello che possono causare". Ed ancora: "Se ci fossero più controlli e più forze dell’ordine in giro non si formerebbero gruppi e gruppetti. Io non ho mai incontrato un posto di blocco dall’inizio della pandemia". Un altro commento: "Questo è il paese in cui viviamo! Scuole chiuse e assembramenti ovunque senza nessun controllo!". L'indignazione più esplicativa:  "Sono rimasta esterrefatta anche io da quest'evento. Segnali e scossoni si danno intervenendo con verifica e controllo, non c'è stato nessun controllo a Natale e non avvengono adesso, chiudere le scuole è stata l'azione più semplice, per dimostrare che qualcosa si è fatto".

Ultimo aggiornamento: 13 Gennaio, 11:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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