Coppia di volpi investite da un'auto: Pedro sopravvive grazie all'intervento dei volontari. Era rimasto in strada a vegliare la compagna

Coppia di volpi investite da un'auto: Pedro sopravvive grazie all'intervento dei volontari. Era rimasto in strada a vegliare la compagna
di Maria DE GIOVANNI
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Martedì 8 Febbraio 2022, 21:54 - Ultimo aggiornamento: 9 Febbraio, 07:53

Pericolo scampato per una volpe che vegliava la sua compagna appena investita. La triste storia arriva da Parabita, comune in provincia di Lecce, dove una sera di alcuni giorni fa, sulla strada principale fuori dal centro abitato, due volpi sono state investite da un’auto.

Si tratta di due esemplari di volpe rossa, un maschio e una femmina ,quest’ultima ha avuto la peggio, poiché dopo lo schianto è morta rimanendo al centro della carreggiata. Il maschio della volpe molto probabilmente sarà stato sbalzato sul ciglio della strada da dove in fin di vita, vegliava la sua compagna di viaggio, senza perderla di vista.

A dare l’allarme al centro SOS Fauna di Calimera un automobilista che ha segnalato immediatamente il fatto. Sul posto la prima ad arrivare è stata Sara una volontaria che ha assistito alla scena struggente, di lì a poco sono arrivati anche i Carabinieri a supporto della donna. Nel frattempo sono stati avvisati i volontari dell’associazione – la combriccola di Sofia - che hanno provveduto a trasportare d’urgenza la volpe che hanno chiamato Pedro, per essere soccorsa. Arrivata nella clinica veterinaria infatti la diagnosi è stata di trauma cranico.

Adesso Pedro sta bene, grazie all’aiuto di tante persone che si sono mosse tempestivamente. «Quando vedete o trovate un animale in difficoltà contateci subito affinché si spossa agire tempestivamente - è l'appello che arriva dagli addetti del SOS Fauna di Calimera - La scena in cui Pedro sul bordo della strada è stata struggente e denota ancora il profondo senso di amore che esiste fra gli animali, aiutateci perché solo così una storia come questa finisce in parte bene. Pedro oramai è fuori pericolo, libero di continuare a vivere in campagna».

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