Lavoro nero e mancato uso delle mascherine: la raccolta di angurie nel mirino degli ispettori

Venerdì 11 Giugno 2021

Lavoro sommerso e mancato rispetto delle norme anti-covid: pioggia di multe nella zona della raccolta di angurie. Per due giorni i carabinieri della stazione di Nardò e della tenenza di Copertino, insieme a personale del nucleo ispettorato del lavoro di Lecce e della specifica task force anticaporalato, hanno battuto i territori di campagna ricadenti nei due comuni, arrivando a elevare sanzioni e in un caso a effettuare una denuncia.

Le contestazioni per lavoro sommerso e mancato utilizzo dei Dpi

In contrada Masseria, i militari si sono soffermati su un terreno agricolo adibito alla coltivazione di angurie i cui dipendenti non stavano utilizzando le mascherine e così è scattata la sanzione di 400 euro. In contrada Colucce, invece uno dei dipendenti non è risultato regolarmente assunto e pertanto la sanzione è stata di 3.600 euro. Anche in località Pendinella è stato controllato un terreno dove si coltivano angurie e pure qui è stato accertato il mancato utilizzo dei dpi, con multa di 400 euro.

Due le aziende ispezionate in contrada Annibale e in entrambi i casi è stato accertato il mancato utilizzo dei dispostivi di protezione individuale da parte dei dipendenti, mancanza che è costata una multa di 400 euro. Un'ammenda di oltre 4.900 euro è stata comminata al titolare di una delle due aziende per non aver sottoposto i dipendenti alla visite mediche.

 

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