Professionisti e costruttori accusano i Comuni: «Con lo smart working, uffici tecnici irraggiungibili e gravi ritardi»

Martedì 7 Luglio 2020
«Uffici tecnici comunali irraggiungibili, disfunzioni e gravi ritardi, s'intervenga o sarà crisi irreversibile». E' il nuovo grido d'allarme, questa volta rivolto direttamente alla Prefettura, che arriva dal mondo delle professioni - ingegneri, architetti e geometri - e dal mondo dei costruttori e dagli artigiani. Un mese fa la prima lettera ai sindaci con la richiesta «di farsi parte attiva per il recupero di efficienza degli uffici». Ora la seconda lettera destinata alla rappresentante del Governo sul territorio.

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Il problema, si legge nella lettera, è rappresentato da «incontri in presenza con il contagocce, disfunzioni e ritardi nei rapporti con gli uffici tecnici comunali di tutta la provincia di Lecce». Un atto di accusa forte nei confronti dei Comuni che porta la firma di ingegneri, architetti, geometri, periti industriali, geologi, agronomi e dottori forestali, e delle associazioni di categoria Ance e Confartigianato. La richiesta alla Prefettura è che «attivi interventi per ricostituire l’ordinario rapporto di sinergica collaborazione, nel rispetto dei reciproci ruoli, tra dirigenti e funzionari degli uffici tecnici e tecnici liberi professionisti» in una situazione economica definita «molto grave» in cui i fattori tempo, snellimento delle procedure ed efficienza assumono una rilevanza decisiva.

Sotto tiro, in particolare, gli uffici tecnici comunali ancora vuoti nonostante la fine dell'emergenza sanitaria. Le categorie ribadiscono che «solo la presenza ordinaria del personale negli uffici tecnici, già fortemente limitata per la cronica carenza di organico, può aiutare la ripartenza economica sia per il settore dell’edilizia privata che per il settore delle opere pubbliche». Ultimo aggiornamento: 11:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA