Comune, tagliati i doppi gettoni a presidenti e capigruppo

Giovedì 27 Giugno 2019 di Francesca SOZZO
Commissioni consiliari, si cambia. E si riducono i gettoni per i consiglieri che ne fanno parte. Lo ha deciso il commissario Ennio Sodano che nel mese di marzo (il 15 per l'esattezza) con delibera numero 148 ha approvato il nuovo regolamento sul Funzionamento del consiglio comunale e sue articolazioni. Non faranno parte delle commissioni i presidenti dei gruppi consiliari e i presidenti delle altre commissioni, pure ammessi alla discussione, senza diritto di voto ma con tanto di gettone percepito.
Il commissario di fatto ha recepito alcune delle proposte avanzate durante la precedente consiliatura Salvemini I, dall'allora consigliere del Partito Democratico Lorenzo Ria che aveva più volte proposto delle modifiche sull'organizzazione delle commissioni consiliari. Obiettivo: ridurre le spese di funzionamento delle Commissioni consiliari di circa 250mila euro. Questa la stima ipotizzata dal consigliere dem (che per scelta non si è ricandidato all'ultima tornata elettorale).

Dunque fu proprio il consigliere dem a segnalare anche nel primo consiglio comunale del Salvemini I lo scorso 21 agosto 2017 - un'anomalia nella delibera proposta al Consiglio: e cioè l'equiparazione dei capigruppo e dei presidenti delle Commissioni, che possono partecipare a tutte le riunioni senza diritto di voto, agli otto consiglieri che compongono ciascuna commissione. Gettone compreso. Un passaggio che non c'era nel Regolamento comunale, cui pure la delibera faceva riferimento.

Le proposte di Ria, dunque conquistano il commissario Sodano e non la politica (la proposta di Ria fu contestata dai suoi compagni di consiglio, maggioranza e opposizione): riduzione dei componenti le commissioni consiliari, gettone da pagare solo se si è presenti all'80% delle riunioni e niente compenso per la partecipazione alle riunioni dei capigruppo, dei presidenti di commissione e dell'ufficio di presidenza.

Nel nuovo regolamento l'articolo 71 recita che: Ciascuna commissione è composta da un numero di consiglieri tali da rispettare il criterio di proporzionalità tra maggioranza e minoranza nella composizione del Consiglio Comunale. I componenti della commissione sono indicati ciascuno dal proprio presidente del gruppo, ma non comprende quanto previsto in precedenza e cioé che sono altresì componenti della commissione i presidenti di gruppo e i presidenti delle altre commissioni consiliari. Dunque niente gettone di presenza. Che verrà corrisposto ad effettiva partecipazione quando il consigliere abbia presenziato ad almeno il 75% del tempo dedicato alla seduta. E comunque non può superare (articolo 57) un quarto dell'indennità massima prevista per il sindaco. Si consideri che i consiglieri comunali per i Comuni da 30.001 a 250.000 abitanti, percepiscono un gettone di presenza pari a 36 euro lorde, riuscendo a raggiungere più o meno 600-700 euro mensili tra consigli comunali e commissioni (quasi 1300 euro lorde).

Sodano dunque sceglie la via del risparmio e trova il beneplacito dell'ex consigliere Ria: «Non poteva che andare così. I commissari hanno evitato ciò che prima o poi sarebbe diventato uno scandalo - commenta - Questo significa che avevo visto giusto: un'amministrazione si caratterizza anche per l'organizzazione degli organi. Questo regolamento introduce correttezza, trasparenza e buon senso». Anche perché, ricorda Ria, «anche l'organizzazione delle commissioni sembrava fosse finalizzata solo ottenimento del gettone di presenza. Si pensi che per Statuto ogni commissione si riunisce in seduta ordinaria due volte al mese (salvo volontà del presidente di convocarla in seduta straordinaria). Ad ogni inizio del mese invece ci si affannava a stilare un calendario con commissioni che si tenevano ogni giorno dalle 8.30 alle 13». Lo stesso Ria mantenendo fede alla propria proposta decise infatti, una volta diventato presidente della commissione Urbanistica, di devolvere i suoi gettoni di presenza alla Caritas.

Intanto per la composizione delle commissioni si dovrà aspettare ancora. Forse un mese. Per l'insediamento del consiglio comunale infatti si dovrà attendere la fine di luglio, la commissione elettorale infatti è ancora al lavoro, e i tempi pare si allungheranno. Solo dopo l'insediamento dei consiglieri in aula si aprirà la fase della composizione delle commissioni consiliari. Ultimo aggiornamento: 08:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA