Spruzzò il detergente su una cliente colombiana: rinvio a giudizio per la commessa della cartoleria

Spruzzò il detergente su una cliente colombiana: rinvio a giudizio per la commessa della cartoleria
di Andrea TAFURO
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Mercoledì 7 Settembre 2022, 22:17 - Ultimo aggiornamento: 8 Settembre, 22:01

Offese razziali e disinfettante spray spruzzato negli occhi di una ragazza colombiana al culmine di una lite con la commessa, all’interno di una cartolibreria a Lecce, con servizio di trasferimento denaro. Per questo episodio avvenuto nel marzo dello scorso anno, e ripreso con il cellulare dalla donna, il Pubblico ministero della Procura di Lecce, Alessandro Prontera ha chiesto il rinvio a giudizio per A.T., 43enne di Trepuzzi, commessa dell’attività commerciale, accusata di lesioni personali aggravate dall’odio etico-razziale.

La denuncia della donna e il video

Secondo quanto denunciato dalla 26enne colombiana che si era recata in cartolibreria per inviare del denaro ai propri familiari oltre oceano tramite il servizio MoneyGram, la donna al banco, dopo aver preso in mano i documenti della giovane e inserito i dati nel computer, le avrebbe negato l’operazione esclamando contro: «Io non sono tua sorella, prendi le tue cose e vai a fare l’operazione al tabacchino qui vicino che fa lo stesso servizio; Io non te lo faccio, se vuoi rimani qui fino a stasera, ma io non te lo faccio». E poi ancora: «Okay almeno ti allontani, che con le malattie che porti qua», insistendo col dirle che lei “non lavorava con le prostitute”.

Lo spray negli occhi della cliente

Nel mentre la giovane colombiana esternava il suo disappunto trattenendosi davanti al bancone, sarebbe stata sorpresa da un improvviso spruzzo di spray “vetril” che la colpiva negli occhi. Fatti, messi a referto nella circostanziata denuncia depositata dall’avvocatessa Lucia Longo, che costringevano la 26enne ad allontanarsi dalla cartolibreria per ricorrere alle cure mediche in ospedale a Lecce. Visitata dai medici del reparto di oculistica del Fazzi, la giovane di origine colombiana fu dimessa con una prognosi di 7 giorni. L’imputata, difesa dall’avvocato Giuseppe Tempesta, potrà chiarire la sua posizione nell’udienza preliminare fissata per il 23 novembre prossimo davanti alla gup Simona Panzera.

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