Cis e fondi, i timori dei sindaci: entro il 10 marzo vanno presentati i progetti. «Tempi stringenti e uffici senza personale»

Domenica 23 Gennaio 2022 di Donato NUZZACI

Tempo esiguo e poco personale a disposizione negli uffici tecnici dei Comuni per concretizzare tutte le idee progettuali.
Sono questi i due ostacoli con i quali si dovranno confrontare gli amministratori comunali salentini a partire da domani, cioè da quando l’Agenzia nazionale per la Coesione territoriale invierà le prime schede da compilare per la richiesta di finanziamento di progetti rientranti nel programma dei Contratti Istituzionali di sviluppo (Cis).Il cronoprogramma, molto stretto, è stato dettato venerdì dal ministro al Sud Mara Carfagna durante una videoconferenza con le amministrazioni locali.


Questo nuovo strumento, introdotto nell’ordinamento alcuni anni fa, consente di avviare azioni per la valorizzazione dei territori e rappresenta un’altra opportunità per 22 Comuni delle province di Brindisi e Lecce, appartenenti alla fascia adriatica, che potranno presentare entro il 10 marzo progetti legati alla valorizzazione della cultura, al potenziamento dell’offerta turistica e alla riqualificazione paesaggistica e naturalistica del litorale con un occhio particolare al problema dell’erosione costiera.

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Nel frattempo, le pubbliche amministrazioni interessate hanno già cominciato a fare una cernita di nuovi e vecchi progetti e l’idea di alcuni sindaci è di rispolverare interventi definitivi approvati in passato con tutti i pareri acquisiti e che giacciono in graduatorie (provinciali, regionali o statali) in attesa di ottenere un finanziamento. Il Comune di Lecce, ha fatto sapere il sindaco Carlo Salvemini, attingerà «ad anni di pianificazione tenendo conto delle linee guida legate al Piano comunale delle coste. Il futuro della costa rappresenta lo snodo strategico dello sviluppo del nostro territorio - ha detto - e occorre fare in modo che questo sia orientato da progetti che puntano sulla sostenibilità, la ricostruzione del paesaggio, la resilienza rispetto al fenomeno naturale dell’erosione. Lecce ha investito molto in questi anni sulla pianificazione costiera e successiva progettazione ed è pronta a cogliere questa opportunità».


Intanto, la Regione Puglia - come ha spiegato l’assessore allo Sviluppo economico, Alessandro Delli Noci - avrà un «ruolo di coordinamento e sarà a completa disposizione del Ministero e dei Comuni. Attraverso l’utilizzo del fondo di rotazione sarà possibile offrire un supporto alla progettazione, soprattutto per comuni più piccoli che possono avere difficoltà a redigere in tempi stretti le proposte progettuali richieste».

I sindaci salentini


Mano tesa dunque per i comuni anche da Bari. Ma il sindaco di Otranto Pierpaolo Cariddi sottolinea come la finestra temporale a disposizione sia troppo breve: «Va bene il fondo di rotazione per la progettazione, tuttavia i tempi sono stretti anche per accedere allo stesso fondo regionale - spiega il primo cittadino -. Gli esperti del Cis ci hanno segnalato l’esigenza che i progetti debbano essere fatti in tempi rapidi e che abbiano la possibilità di acquisire velocemente i pareri di competenza: questo darà loro priorità nel finanziamento. Il problema è soddisfare queste condizioni, dal momento che la costa, il fenomeno dell’erosione e i beni culturali, interessati da questo programma sono i contesti che hanno più vincoli di tutti, prescrizioni e pareri da acquisire e tantissimi enti coinvolti nella procedura. Noi, comunque, ad Otranto faremo il possibile per presentare dei progetti per la valorizzazione della costa e del mare». 
Per il vicesindaco di Castro, Alberto Antonio Capraro, il «Cis è una nuova opportunità per i territori. Abbiamo diversi progetti e puntiamo a presentare un piano per la tutela della costa, con servizi costieri, portuali e collegamenti dalla Marina al borgo di Castro. Lunedì sapremo di più sulla tempistica per realizzare gli interventi».
Piace al sindaco di Castrignano del Capo, Francesco Petracca «il tempo limitato da rispettare nel programma Cis. Ben venga l’accelerata del Ministro, significa che a maggio sarà tutto pronto per far partire i cantieri. Puntiamo su un progetto per cambiare il volto del lungomare di Santa Maria di Leuca e risolvere il problema dei parcheggi. Speriamo di riuscirci anche se nei piccoli comuni, c’è sempre carenza di personale». 
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