Primarie a Lecce, Congedo è l'uomo della sfida: «Ora unità del centrodestra». Resta il nodo affluenza

Alle 23 Saverio Congedo è il candidato sindaco del centrodestra: 3.215 voti su un totale di 6.615 votanti. Con il 49,3% stacca Gaetano Messuti di sette lunghezze (lontanissimo Mario Spagnolo con il 7,4%) e si gode gli abbracci dei suoi sostenitori dopo aver guardato la partita del Lecce al maxi schermo. Poche parole e lo sguardo rivolto al futuro. Forse al messaggio che, in maniera poco velata, ha lanciato la senatrice Adriana Poli Bortone qualche ora prima. «Unità per il centrodestra» e l'ipotesi di un sondaggio per individuare un candidato sindaco. E che Congedo respinge subito.
«Una bellissima competizione, non vedo un vincitore, ha vinto il popolo del centrodestra», dichiara a caldo non senza un pizzico di emozione dopo una giornata trascorsa a stringere mani, accogliere i suoi elettori tradendo un po' di tensione. Sono 6.524 i voti validi. Pochi rispetto alle aspettative. Cifra lontanissima dai circa 17mila del 2012 quando il centrodestra scelse Paolo Perrone per il bis. Un dato su cui riflettere: lo ammettono tutti.
La lunga giornata delle Primarie iniziata alle 8 di ieri si conclude con lo spoglio iniziato a tarda serata. Poi, le prime certezze: già a cominciare dalle prime 5 sezioni chiuse su 12 totali. Congedo, sostenuto da Fratelli d'Italia, Direzione Italia e Andare Oltre supera Messuti sostenuto da Forza Italia, Sentire Civico e L'Altra Italia. Per Spagnolo, candidato della Lega di Salvini, è un flop. E si vocifera già di un commissariamento del coordinamento del partito.
Alle 22 i primi numeri: Congedo in alcune sezioni stacca Messuti di dieci voti, troppo poco per sperare, ma poi lo stacco: 50 voti avanti in gran parte delle sezioni. La prima a chiudere è la sezione numero 7: 163 voti per Congedo, 154 per Messuti, 31 per Spagnolo. Nella sezione 5 Congedo è avanti a Messuti di 65 voti (197 Congedo contro 132 Messuti). Nella sezione 6 sono 273 i voti per Congedo contro i 212 di Messuti. Spagnolo ne guadagna 46. Congedo vince. Sei punti percentuali, una vittoria mai in discussione. «Da oggi ci si metterà al lavoro per rendere questo centrodestra ancora più forte e coeso ha dichiarato Congedo dopo la proclamazione - nella speranza di dare un governo di centrodestra a questa città».
Resta il nodo dell'affluenza. Alle 13 i votanti sono 3.500 nella sola mattinata, poi la pausa fisiologica per il pranzo e la siesta per poi registrare la massima presenza dalle 17 alle 19, orario in cui si supera la soglia delle 6mila persone. Poi, il rush finale. A votare i fedelissimi dei vari schieramenti, ma non sono mancate presenze legate alle liste della senatrice Adriana Poli Bortone che probabilmente hanno inteso dare un indirizzo alle consultazioni interne in vista del dialogo all'indomani delle Primarie. Voti a favore di Messuti, candidato con il quale ci sarebbe stato più margine di dialogo? Forse sì, forse no. Forse i vecchi rancori tra l'ex sindaco di Lecce e Congedo non sono stati del tutto digeriti. Cala il sipario in tarda serata sul Palafiere di Lecce. La notte porta consiglio e non è detto che il centrodestra non si risvegli con l'intenzione di trovare l'unità sondaggio o meno, come proposto da Poli con un unico obiettivo: «Mandare a casa il centrosinistra».
 

Tangibile la delusione di Gaetano Messuti, candidato di sostenuto anche da Forza Italia e dalle due civiche che sino all'ultimo è stato in un quasi testa a testa con Congedo. L'ex assessore che per primo ha abbracciato il vincitore, mette subito da parte le primarie e si dice pronto a voltare pagina superando gli steccati.

 
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Domenica 17 Marzo 2019 - Ultimo aggiornamento: 18-03-2019 11:59