Castro, scoperto un dito della statua della dea Minerva

Venerdì 13 Settembre 2019 di Ilaria MARINACI

Un nuovo importante ritrovamento a Castro, dove è ripresa la campagna di scavo che sta riportando alla luce i resti dell’antico Tempio di Minerva.  Ieri, l’équipe di archeologi, guidati dal professore emerito di Unisalento Francesco D’Andria, durante i lavori di pulizia del cantiere, ha trovato un dito dell’imponente statua colossale in pietra leccese della dea, presente all’interno del santuario. Al 2015 risale la scoperta del busto di Minerva, mentre, due anni dopo, fu rinvenuto l’altare monumentale, unico esemplare mai trovato in Puglia e simile in tutto e per tutto agli altari dei templi greci. 

 

Ora il dito indice della statua colossale (alta almeno 4 metri), che rafforza gli archeologi nella convinzione che, continuando a scavare, ci possa essere più di qualche possibilità di recuperare anche la testa di Minerva. 
Sui bastioni del comune adriatico, si susseguono campagne di scavo dal 2000 e grazie ad esse, oltre alle fortificazioni messapiche databili al IV secolo, è stato individuato proprio il santuario di Minerva, al quale si deve il nome antico della città, Castrum Minervae. Si tratta – è ormai assodato – dello stesso tempio dedicato all’Atena Iliaca, l’Atena troiana, di cui fa menzione Virgilio nel III Libro dell’Eneide quando parla dell’arrivo sulle coste italiche di Enea e delle sue navi.

La statua – come l’altare – risale alla seconda metà del IV secolo avanti Cristo e il suo ritrovamento è stato preceduto qualche anno prima da una piccola statuetta in bronzo che raffigura l’Atena di Troia, che calza l’elmo frigio, a ulteriore riprova dei collegamenti con l’eroe in fuga sbarcato, secondo il mito, proprio a Castro.

Ultimo aggiornamento: 14 Settembre, 16:52 © RIPRODUZIONE RISERVATA