Taranta, Castrignanò accusa: «Cacciato dall'area regia». La Fondazione: «È un professionista, sa che è zona off limits»

Taranta, Castrignanò accusa: «Cacciato dall'area regia». La Fondazione: «È un professionista, sa che è zona off limits»
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Lunedì 29 Agosto 2022, 17:06 - Ultimo aggiornamento: 30 Agosto, 12:28

Riflettori ormai spenti sul grande palco di Melpignano che come da tradizione lo scorso sabato ha ospitato l'edizione 2022 della Notte della Taranta. Sui social, però, ora si accende la polemica tra uno degli "ex" eccellenti della Taranta e la Fondazione guidata dal presidente Massimo Manera. Al centro della contesa un pass per l'accesso al backstage, l'area riservata sotto il palco del concertone. E un botta e risposta "al vetriolo" tra lo stesso Castrignanò - il quale già nel 2019 insieme ad altri artisti aveva detto addio al grande palco di Melpignano per ragioni legate a differenti visioni artistiche - e la Fondazione. 

L'attacco di Castrignanò: «Cacciato dal backstage nonostante il pass»

A dare fuoco alle polveri per primo il cantante e musicista salentina: "Con molta fatica emotiva mi sono avvicinato da libero spettatore al palco di Melpignano per assistere nel pre-concertone all’esibizione di mio figlio con l’orchestra scolastica. Lui ci teneva e io per non deluderlo l’ho accontentato - ha scritto Castrignanò nelle scorse ore sui social - Arrivato nel piazzale l’affetto del pubblico è stato istintivo, e anche quello dello staff tecnico, volti amici e storici, che vedendomi in difficoltà tra foto e camuffamenti mi hanno invitato a entrare consegnandomi un regolare pass per l’area fronte palco. Sono rimasto con discrezione in regia audio continuando a ricevere l’affetto dalla gente: una ragazza mi ha regalato la bandiera dei 4mori, un operatore della croce rossa mi ha chiesto di firmargli la maglietta sul cuore ringraziandomi per quello che faccio, foto, selfie, ecc. Dopo qualche minuto un addetto alla sicurezza, imbarazzato, quasi scusandosi, si è avvicinato chiedendomi di uscire anche se provvisto di pass perché gliel’avevano chiesto e lo stavano monitorando… la mia presenza non era gradita a La Notte della Taranta. Tutto tristemente vero». Dunque, la chiosa polemica dell'artista: «Non discuto dello spettacolo perché sono andato via, ma quando si sventolano dal palco valori giganteschi tra i ragazzi come la cultura, la solidarietà, la fratellanza e l’uguaglianza, la prima cosa è attuarli anche sotto. Se si vuole essere credibili, altrimenti è tutto inutile. E, visto che non siete avvezzi ve lo ricordo, nella tradizione orale e contadina, nella vita dei semplici, contano solo tre cose: il rispetto, la gratitudine e il sapere. Dentro ognuna delle tre c’è l’essenza di quello che si canta, prima su tutte l’umanità. Sempre più necessaria, sempre più rara». Un post condiviso da alcuni colleghi e artisti salentini che hanno sposato il pensiero di Castrignanò, manifestandogli solidarietà per il trattamento ricevuto.

La replica della Fondazione: «Area off limits riservata ai tecnici»

"Caro Antonio, inutile girarci intorno. Tiri in ballo la Fondazione pur sapendo che non hai richiesto ufficialmente il pass (come peraltro evidenzi nel post) che ti sarebbe stato concesso come a tutti regolarmente". La replica della Fondazione non si è fatta attendere. "Hai raggiunto la regia il posto da sempre off limits perché come tu ben sai da professionista quale sei, nessuno tranne gli autorizzati tecnici audio possono starci. Non sei stato allontanato dall’area concerto ma dall’area regia - si legge in un messaggio a risposta delle accuse dell'artista - Non sei stato allontanato da sottopalco ma ripetiamo dall’area regia che tutti i professionisti sanno essere luogo solo per chi lavora. Tuo figlio partecipa regolarmente ad un progetto della Fondazione che si chiama Taranters e ha suonato come te sul palco quando eri più giovane. Comprendiamo il disagio ma dovresti chiedere a chi ti ha fornito il Pass perché ti ha dato un pass tecnici e non ospiti come per esempio a Diodato. Sotto palco saresti stato insieme a tutti ad applaudire i Taranters ma hai preferito raggiungere un posto che non è accessibile come dimostrano le Migliaia di immagini in circolazione. Dunque chi ti ha dato il pass non ha fatto un dono, ha forzato le regole per concederti un privilegio negato a tutti i genitori dei Taranters". Infine, il "ramoscello d'ulivo" all'ex voce simbolo della Taranta: "Tanto dovevamo per chiarezza con il pubblico. Sei sempre il benvenuto e non hai necessità di camuffarti come scrivi. Sei sempre il benvenuto come a San Vito dei Normanni dove hai suonato prima dell’Orchestra Popolare o a Soleto dove hai partecipato con un altro progetto alla tappa del festival. Tanto dovevamo per chiarezza di informazione. A presto. Evviva i Taranters".

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