Case popolari, altolà del Pd al premio per gli abusivi: «Quella legge ci mette in imbarazzo»

Mercoledì 6 Novembre 2019 di Paola COLACI

Nuove regole sull'assegnazione degli alloggi popolari e bando di concorso aperto agli occupanti abusivi: imbarazzo, perplessità e nervi tesi nel Pd leccese. I democratici non ci stanno. E bocciano il disegno di legge approvato dalla Giunta di Michele Emiliano sull'emergenza abitativa. Ma a lanciare bordate all'indirizzo di Bari è anche il centrodestra che accusa il governatore di voler mettere in atto «l'ennesima e spregiudicata campagna elettorale, in barba ad ogni forma di legalità». Ed è scontro politico aperto. Ma questa volta nel mirino di Pd e centrodestra c'è lo stesso obiettivo: il nuovo schema normativo approvato dalla Giunta regionale che, all'articolo 16, consente agli occupanti abusivi in possesso dei requisiti di partecipare al primo bando di concorso e di regolarizzare la propria posizione. E per chi ha violato la regole, occupando abusivamente una casa prima del 2014, è previsto persino un bonus di 2 punti in graduatoria.

Seppure nelle intenzioni degli assessori alla Pianificazione territoriale Alfonso Pisicchio e alle Infrastrutture Giovanni Giannini questa norma punti a mettere ordine nel gran caos dell'edilizia popolare, nei fatti rischia di rappresentare una corsia preferenziale per chi nel corso degli anni ha violato la legge, occupando senza alcun titolo e diritto immobili che spettavano ad altre famiglie. Proprio quelle famiglie a tutela delle quali nel 2015 a Lecce erano scesi in campo i rappresentanti del Pd a tutti i livelli amministrativi. E imbracciando faldoni contenenti centinaia di pratiche e casi anomali, avevano salito le scale della prefettura bussando alle porte dell'ex prefetto Claudio Palomba chiedendo il rispetto delle regole e il ripristino del principio della legalità. Il caso Lecce era approdato persino in Commissione parlamentare Antimafia all'attenzione della presidente Rosy Bindi. Ma sulla vicenda accese i riflettori anche la magistratura con un'inchiesta culminata con arresti di assessori, dirigenti e un consigliere comunale.

In prima linea c'erano l'ex segretario provinciale del Pd Salvatore Piconese e il numero uno della segreteria cittadina Fabrizio Marra. Ma anche l'attuale ministro Teresa Bellanova, l'onorevole Federico Massa e l'assessore regionale Loredana Capone. E a guidare la fila l'onorevole Antonio Rotundo. Lo stesso capogruppo del Pd a Palazzo Carafa che ora non risparmia critiche all'indirizzo della Giunta regionale: «Già nel 2014 manifestai contrarietà alla prima sanatoria. Quando si comincia a sanare e condonare, il messaggio che si trasmette ai cittadini è molto pericoloso: trasgredite pure, tanto ci sarà modo di mettersi in regola. Questa norma rappresenta un errore gigantesco. Cosa diremo a chi rispetta la legge e aspetta con pazienza il suo turno da anni per ottenere un alloggio popolare? Ora andremo a dirgli che ha fatto male a non trasgredire perché gli abusivi avranno una corsia preferenziale? Spero che il Consiglio regionale non approvi questo provvedimento, perché significherebbe davvero che le istituzioni beffano i cittadini».

A dirsi imbarazzato da questo disegno di legge è anche il segretario cittadino del Pd Maurizio Deta: «È inutile nascondersi dietro un dito, questa proposta di legge un po' ci imbarazza e ci fa riflettere ammette Il partito negli anni ha condotto battaglie politiche sul tema delle occupazioni abusive. Non eravamo a conoscenza di questo disegno di legge che, sarà, comunque oggetto di valutazione interna e approfondimento».

Stesso approfondimento che il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Saverio Congedo annuncia in sede di commissione regionale, prima, e poi di Consiglio: «Approfondiremo la questione in Commissione. E se ci renderemo conto che questa legge punta solo ad agevolare chi in maniera indiscriminata non ha rispettato la legge, il governo regionale stia pur certo: daremo battaglia in Consiglio» annuncia Congedo.

Di «un Pd dal pensiero sempre più duttile» parla invece la consigliera comunale della Fiamma Tricolore Adriana Poli Bortone: «Il Pd sotto l'influenza delle campagne elettorali manifesta un pensiero sempre più duttile - ironizza la senatrice - . A questo punto pubblichino un bando privilegiato per gli abusivi. E i cittadini che sono abituati a rispettare le regole, attendano pure la prossima campagna elettorale. Hanno dimostrato di essere molto peggio di quelli che attaccavano e denunciavano. E non mi aspetto neppure chiarimenti di sorta in Consiglio comunale: in quella sede orami vige soltanto il pensiero unico del sindaco Salvemini».

Una stoccata al Pd, infine, anche da parte del consigliere comunale di FdI Andrea Guido: «È uno scandalo, dov'è finita la giustizia sociale? tuona l'ex assessore La Regione di Emiliano premia i disonesti e manda a quel paese i cittadini rispettosi delle regole. Andrebbe denunciata tutta la Giunta regionale, a partire proprio dal suo presidente. Ma in campagna elettorale per Emiliano, si sa, tutto è lecito».

Ultimo aggiornamento: 11:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA