Cartolina spedita nel 1959 e in vendita sul web: l'autore la ritrova dopo 61 anni

Domenica 22 Novembre 2020 di Attilio PALMA

Quasi come un boomerang, ma invece di pochi secondi ha impiegato ben 61 anni per tornare indietro. Perché, in fondo, anche le cartoline, come gli amori cantati da Venditti, fanno dei giri immensi e poi ritornano. La cartolina protagonista di questa storia è stata spedita il 26 agosto del 1959: conteneva il saluto, inviato durante una licenza, di un 22enne di Taviano ai commilitoni del Reparto Comando 3° Reggimento di stanza a Pisa. 
Genuino De Marco, 83 anni compiuti il 19 marzo scorso, è quel giovane militare e per lui, rivedere quella cartolina imbucata tanti anni fa, è stato un emozionante salto nel tempo. Il “colpevole” di questo imprevisto ritorno al passato, è stato Gianni Coppola, titolare della libreria “Antica Roma” di via Immacolata. Girovagando su Ebay, ha notato l’annuncio di un venditore di antichità di Lugo di Romagna che aveva per oggetto una cartolina raffigurante la strada dove ha sede la sua attività. Uno scorcio in bianco e nero risalente alla fine degli anni ‘50 che lo ha affascinato, tanto da spingerlo ad acquistarla. «È stato un caso - spiega Coppola - cercavo immagini datate ritraenti la strada dove si trova la libreria e ho notato la cartolina su Ebay. Da lì, ho pubblicato la foto sul gruppo Facebook “Sei di Taviano” scoprendo che il mittente di quella cartolina abitava ancora a Taviano. È stata riconosciuta dai figli con cui ci siamo subito sentiti». 


Genuino, terzo di cinque fratelli, a Taviano ha sempre vissuto facendo il contadino. Il 5 novembre del 1958 partì a Siena per il servizio militare che all’epoca durava 17 mesi. Dopo un mese, fu trasferito a Pisa al Cap (Contraerea Artiglieria Pesante) dove gli venne assegnato il compito di autista. Il 6 aprile del 1960 venne congedato, tornò nel Salento (lavorò qualche anno in Svizzera) dove si sposò con la sua Anna, cinque anni più tardi, e divenne padre di Alessandro e Stefania. Il pensionato ha ripreso tra le mani la cartolina che aveva scritto di suo pugno più di sessant’anni prima, ricordando il retroscena che l’ha spinto ad inviarla ai suoi amici nella città toscana: «Tutto nasce il 15 agosto del 1959 - racconta -. Quella sera in caserma c’era una sorta di varietà, essendo Ferragosto, ma io dovevo fare il piantone in camerata anche se in realtà dovevo essere esente da qualche tipo di servizio. Chiesi al tenente se poteva lasciarmi andare considerando che non c’era nessuno. Lui acconsentì e mi recai nel luogo in cui si svolgeva quello spettacolo. All’ingresso veniva consegnato a ciascuno di noi un numero che veniva poi estratto nell’ambito di una lotteria a premi».

Anche il numero di Genuino fu estratto: «Vinsi - ricorda - una licenza premio. Il mio superiore mi disse solo di aspettare il rientro dell’altro autista prima di partire. E così fu, tornai a Taviano in licenza e allora decisi di spedire una cartolina del mio paese ai miei commilitoni. Mai avrei pensato di poterla rivedere a così tanti anni di distanza». L’episodio spinge intanto Coppola ad una sorta di mission: «A questo punto - promette - voglio ritrovare tutte le cartoline raffiguranti Taviano sparse in giro per l’Italia e riportarle a casa, magari rintracciando chi l’aveva scritta». Un po’ come accaduto con Genuino, che per un attimo è tornato giovane.

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