Cardiologo positivo e focolaio di Covid, parte l'esposto in Procura e all'Ordine dei medici: «Contestata la diffusione dell'epidemia»

Venerdì 7 Agosto 2020 di Maddalena MONGIò

Finisce in Procura e all’Ordine dei medici di Lecce il caso del cardiologo salentino positivo al Covid per diffusione dell’epidemia a seguito dello sviluppo di un focolaio che ha visto contagiate almeno 25 persone. Un focolaio che la Asl di Lecce è riuscita a contenere e a spegnere, ma che ha indotto l’Azienda sanitaria salentina a fare una segnalazione all’Ordine dei medici di Lecce e alla Procura di Lecce.

Sul caso il Servizio di igiene pubblica della Asl, diretto da Alberto Fedele, ha subito acceso un faro quando si è sviluppato il focolaio. Contestualmente  sono partiti gli accertamenti per verificare se il medico avesse osservato le precauzioni e la prudenza del caso. Dopo una lunga valutazione la Asl è giunta alla conclusione che qualcosa non quadra nel comportamento tenuto dal medico e ha provveduto alle segnalazioni passando la palla all’autorità giudiziaria e all’Ordine dei medici per le risoluzioni del caso.

Intanto l’Ordine dei medici attende che il cardiologo guarisca per poterlo ascoltare, la patata bollente è nelle mani del presidente Donato De Giorgi. «Dobbiamo aspettare che il collega possa essere ascoltato – puntualizza De Giorgi – dopo di ciò valuteremo se archiviare o inviare la documentazione alla Commissione disciplinare dell’Ordine che a sua volta dovrà decidere se procedere o archiviare: è un iter lungo. In ogni caso  non è in dubbio il valore del collega, tutti lo descrivono come persona straordinaria, meticolosa e con un’alta professionalità. Valuteremo i fatti che ci sono stati segnalati dalla Asl, ma tutto dovrà essere provato». 

Ultimo aggiornamento: 11:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA