Lecce, carburanti: batosta servita «Ogni giorno aumenti di un centesimo al litro»

Lecce, carburanti: batosta servita «Ogni giorno aumenti di un centesimo al litro»
di Paolo CONTE
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Giovedì 7 Ottobre 2021, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 13:53

«Carburanti e petrolio continuano a crescere e purtroppo viviamo in un perenne stato di incertezza. Non sappiamo quando e se i rincari si fermeranno. Con gli automobilisti sempre più inferociti». 
Sono cariche di inquietudine le parole di un benzinaio che lavora in una stazione di servizio della circonvallazione di Lecce. «È diventata una situazione insostenibile - aggiunge -. Gasolio e benzina stanno aumentando a vista d’occhio ad una media di un centesimo al giorno. E lavorare diventa sempre più difficile». 
L’impennata dei prezzi alla pompa ha generato il malcontento dei benzinai della città, che si sono immedesimati nelle condizioni degli automobilisti e dei camionisti. I prezzi dei carburanti sono saliti sulla scorta dell’aumento delle quotazioni petrolifere internazionali, con il Brent (il petrolio di riferimento europeo) che ha raggiunto gli 83 dollari al barile. Una situazione che già inizia a pesare molto sul Salento.

Prezzi aumentati per disel e benzina

Alla IP in viale Foscolo, il diesel in modalità self service è salito a 1,52 euro al litro, mentre la benzina ha superato quota 1,70. «Le persone che ogni giorno sono costrette a prendere un mezzo a motore per andare a lavorare, come faranno a sbarcare il lunario? Sono prezzi che stanno diventando inaccessibili - dice il pompista della IP Gruppo Api -. Mi sento scoraggiato e mi auguro vivamente che la situazione cambi al più presto per il bene di tutti».
All’area di servizio Eni in viale Gioacchino Rossini, il diesel al servizio costa addirittura 1,75 euro al litro, e la senza piombo è volata a 1,94 euro. 

«Ormai tutto costa di più ma gli stipendi sono sempre gli stessi per tutti - dice il benzinaio della stazione di servizio mentre fa il pieno ad un’auto di grossa cilindrata -. Sapevo che gli effetti della pandemia avrebbero portato ad un aumento dei prezzi dei carburanti e non solo, ma non credevo sino a questo punto. Dovremmo far sentire la nostra voce e scendere in strada per provare a fermare questo salasso, ma purtroppo sta regnando lo sconforto e la rassegnazione. Inoltre - conclude - oltre a gasolio e benzina, è aumentato anche il metano per auto». 

«Automobilisti e camionisti sono esasperati»

E infatti il rincaro del prezzo del metano per autotrazione è un’emergenza che rischia di travolgere l’intero settore dei trasporti su strada, con gravi ripercussioni per gli utenti del carburante e delle aziende che operano nel settore del metano. Per altri colleghi invece «lamentarsi e parlare non serve a niente - dice nelle immediate vicinanze un pompista di un’altra area di servizio -. Purtroppo siamo nelle mani dei potenti e non ci possiamo fare nulla. Dobbiamo solo continuare a tenere duro con la speranza che il 2022 sarà l’anno della rinascita». 
Secondo le elaborazioni di Quotidiano Energia il prezzo medio della benzina al self sfiora 1,70 euro, ma ieri mattina un’area di servizio della circonvallazione di Lecce ha segnalato 1,74 euro al litro. Oltre 4 centesimi in più a distanza di 24 ore dai dati rilevati il 5 ottobre. «Ormai è tutto fuori controllo e siamo sconcertati - dice un altro addetto ai lavori -. Il nervosismo di camionisti e automobilisti si percepisce e sarebbe impossibile biasimarli. Ci sentiamo impotenti dinanzi a questi cambiamenti. Anche noi benzinai siamo automobilisti, lo siamo tutti. Con la differenza che per noi adesso il lavoro è in pericolo - prosegue -. Ci sono molte donne e persone anziane che non sanno utilizzare il self service e fanno rifornimento sempre mediante il servito pagando quasi 2 euro al litro di benzina. Ed è veramente assurdo».

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