Caos estimi, il Comune chiede l'Imu anche a chi ha vinto il ricorso. Condacons diffida Palazzo Carafa

Venerdì 8 Novembre 2019
Palazzo Carafa
Il Comune di Lecce chiede l'Imu anche a chi ha vinto il ricorso degli estimi. E' caos in città con il Codacons che denuncia il paradosso. 
«Qualche tempo fa l’Amministrazione Comunale ha annunciato di voler recuperare l’Imu da chi, confidando nelle promesse dell’allora assessore Monosi, aveva applicato le vecchie rendite pur non avendo proposto poi ricorso. Fin qui, sembrerebbe tutto nella norma - spiega Cristian Marchello della sede leccese -  Senonchè il Comune sta oggi richiedendo gli arretrati dell’IMU anche a chi, comproprietario di immobili, non abbia fatto ricorso perché non ha mai ricevuto l’avviso di riclassamento o perché semplicemente lo aveva proposto – vincendolo - l’altro comproprietario. Si è creato quindi un via vai di gente dall’Ufficio Tributi del Comune, gente che è costretta a depositare le sentenze delle Commissioni Tributarie per dimostrare che all’immobile in questione, oggetto di riclassamento, non devono applicarsi le nuove rendite catastali. Questa attività ulteriore, in verità, non dovrebbe essere a carico dei cittadini, ma dovrebbe essere fatta durante l’istruttoria che precede l’invio dell’avviso di accertamento, mediante verifica puntuale delle informazioni in possesso del Comune, e magari con il coinvolgimento preventivo del cittadino - prosgue il legale - Infatti, colpevolmente, l’Agenzia delle Entrate non aggiorna i dati finchè non vi è una decisione definitiva, e ciò comporta gravi disagi per i cittadini. A ciò si aggiunga che in alcuni casi, nel 2013, l’allora Agenzia del Territorio ha provveduto a trascrivere il riclassamento anche laddove poi non sia seguita alcuna notifica degli avvisi relativi».
Un "vizio di forma" che era già stato fatto presente all'amministrazione comunale «che però è rimasto sordo». Così alla luce delle numerose richieste e segnalazioni che arrivano allo sportello dei Consumatori, Codacons «ha ritenuto di diffidare il Comune dal cessare immediatamente l’invio e, se inviati, di annullare in autotutela tutti gli avvisi di accertamento dell’Imposta Municipale propria per l’anno 2014 e seguenti in tutti i casi l’avviso di riclassamento a suo tempo inviato dall’Agenzia delle Entrate sia stato impugnato da altro comproprietario dell’immobile ovvero nei casi in cui non vi sia certezza che l’avviso di riclassamento sia stato correttamente notificato a tutti i proprietari degli immobili coinvolti nella campagna di recupero dell’Imu». E di più, l'associazione dei consumatori ha anche chiesto che il Comune di Lecce convochi il prima possibile un tavolo di concertazione a cui partecipino l’Agenzia delle Entrate-Territorio e le associazioni dei consumatori che originariamente impugnarono gli atti innanzi al Tar (Codacons, Adusbef, Adoc) al fine di trovare una soluzione condivisa della problematica relativa al riclassamento degli immobili nella città di Lecce. © RIPRODUZIONE RISERVATA