Canile chiuso per lavori: i cani trovano casa. La storia a lieto fine arriva dal Salento

​Necessari lavori di messa in sicurezza e strutturale e sanitaria dall’amministrazione comunale 50mila euro per il restyling

Lucy, il pastore belga finito in canile
Lucy, il pastore belga finito in canile
di Fernando DURANTE
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Sabato 18 Maggio 2024, 08:02

L’amministrazione comunale di Calimera chiude il canile per la sua messa in sicurezza strutturale e sanitaria. All’intervento sono stati destinati 50mila euro, iscritti in Bilancio.

La chiusura si è resa necessaria per eseguire i lavori e garantire l’incolumità degli animali durante il corso dei lavori. Gli undici cani ancora presenti nella struttura, gestita fino all’attuale necessaria chiusura, dall’associazione, Aria, sono stati affidati a famiglie in grado di assisterli ed ospitarli in ambienti idonei e ritenuti tali da tecnici regionali e comunali.

La storia del canile

Quel canile non ha vissuto una vita facile. Nel 2018, infatti era già stato chiuso a causa della mancanza delle norme igienico-sanitarie che assicurassero il rispetto a ciascun animale ospitato. Erano subito partiti i lavori per far ritornare i cani nella sede calimerse. «Ma, in corso d’opera - ripercorre le difficoltà affrontate il responsabile dell’Ufficio tecnico comunale, Luca Dima - oltre al periodo Covid che ha costretto tutti al lockdown, quindi, alla sospensione dei lavori, sono intervenute notevoli variazioni delle leggi statali e regionali, previste in materia, tali da rallentare notevolmente il ritorno in sede dei cani». «Durante quel periodo gli animali furono ospitati dal canile di Copertino - spiega il responsabile dell’Ufficio comunale - Peraltro, fino a quando non è stato aperto il canile comunale, in piazza del Sole, luogo di socializzazione del centro grico, stazionavano numerosi cani randagi». Spesso si trattava di animali domestici abbandonati durante l’estate da chi non si faceva scrupoli a lasciarli per strada pur di trascorrere le vacanze fuori casa. «Oggi però le cose sono cambiate - aggiunge il dirigente comunale - I Comuni adottano iniziative che sollecitano il rispetto degli animali. La gente si è notevolmente evoluta ed i cani, godono, di quel rispetto negato, fino a non molto tempo fa. Ancora molto rimane da fare, ma, non è difficile, vedere, oggi, proprietari di cani raccogliere defezioni dell’animale per strada. Peraltro, l’apertura di strutture idonee di cui stiamo trattando sono notevolmente aumentate ed hanno risolto il problema del randagismo, alla radice. Intanto, si lavora alla riapertura del canile e non resterebbe, a detta dell’ingegnere, che “sistemare i box ed assicurare certezza sanitaria ai cani ed ai futuri operatori».

Ad espremire soddisfazione per l’adozione dei cani l’associazione Aria. “Avevamo fatto una promessa nel 2018 a questi poveri cani che hanno vissuto il girone dell’ inferno - hanno scritto sui social - noi per loro ci saremmo stati fino all’ultimo cane in struttura, così è stato. Felici di andare via per sempre, con il cuore in pace”.

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