«Laghetto abbandonato, che fine hanno fatto i pesci?»: lo sfogo di una mamma infiamma il paese. Il vicesindaco: «Falso, manutenzione in corso»

«Laghetto abbandonato, che fine hanno fatto i pesci?»: lo sfogo di una mamma infiamma il paese. Il vicesindaco: «Falso, manutenzione in corso»
4 Minuti di Lettura
Mercoledì 19 Maggio 2021, 11:38 - Ultimo aggiornamento: 14:36

Giallo a Calimera sulla fine delle centinaia di pesci ospitati, fino a qualche tempo fa, nel laghetto della Villa comunale. Un luogo molto amato dai cittadini, perché costruito sessant'anni fa proprio da padri e nonni di quanti, oggi, popolano l'area verde per giocare, passeggiare o mangiare un gelato. E il laghetto è sempre stato uno dei punti di forza della Villa, amatissimo da un giovane consigliere comunale della passata amministrazione, Massimo Greco, scomparso due anni fa a causa della distrofia muscolare. 

In questi due anni, è stato il padre di Massimo, Antonio Greco a prendersi cura del laghetto, gratuitamente. «Per me e Antonio - spiega su Facebook la mamma del consigliere,  Anna Rita Dell'Anna - quello è un luogo speciale. Ci trasmette serenità e anche un pizzico di orgoglio e ci fa tornare in mente tanti momenti belli. Massimo lo aveva preso a cuore e si era impegnato personalmente a mantenerlo pulito e gradevole grazie anche al prezioso contributo di qualche volontario. Aveva selezionato i pesci e le piante acquatiche più adatte. Siamo molto legati a quel luogo e vederlo curato e ben tenuto ci ha sempre dato un po' di sollievo perché sappiamo quanto lui ci teneva».

Così, anche quando al timone del Comune c'è stato un cambio, con la nuova Giunta retta dal sindaco Gianluca Tommasi, Antonio si è offerto di continuare a prendersi cura del laghetto, sempre gratuitamente. «Ma la sua proposta - prosegue mamma Anna Rita - è stata ignorata. Ad Antonio è stato solo chiesto se fosse disponibile a istruire due persone che avrebbe individuato l'amministrazione e che si sarebbero dovute prendere cura del laghetto. Nonostante la sua disponibilità, a distanza di sei mesi di queste due persone non si è vista neanche l'ombra e nel frattempo il laghetto si è trasformato in uno stagno con un danno anche all'impianto di filtraggio. Dopo mesi di abbandono, nei giorni scorsi qualcosa si è mossa. Infatti, qualche giorno fa, come tanti altri giorni, siamo andati con Antonio a portare da mangiare ai pesci e abbiamo notato subito che qualcuno si era finalmente deciso a pulire il laghetto. Con molto dispiacere però abbiamo notato che la numerosissima colonia di pesci che lo popolava si è drasticamente ridotta passando visibilmente da qualche centinaio a qualche decina. Che fine hanno fatto i pesci?».

Il video: story.php?story_fbid=328955738667608&id=100046595539563&_rdr


Così i genitori di Massimo Greco hanno filmato tutto e le immagini sono eloquenti: delle centinaia di pesci che c'erano, per la gioia dei bambini, ora non è rimasto quasi nulla. «Abbiamo provato non poca mortificazione nello scoprire che i pesci scelti e allevati con cura sono stati decimati, come se non avessero alcun valore.
Per noi, il laghetto non è mai stata e mai sarà una "cosa politica", ma solo ed esclusivamente una cosa di cuore. Si, di cuore, perché nel laghetto è custodito un pezzo importante della nostra vita». 

A stretto giro la risposta dell'assessore all'Ambiente e vicesindaco del Comune di Calimera, Giuseppe Mattei. «Apprezziamo che il PD abbia ravvisato come questione cruciale tale da farci meritare il loro “Vergogna”, la tutela dei pesci del laghetto della villa comunale: è il segno tangibile che probabilmente non ci sono questioni più gravi da affrontare. Premesso che i pesci, a cui teniamo anche noi - scrive Mattei - sono stati regolarmente confinati in sicurezza durante le operazioni svolte, non è vero che ne siano scomparsi tanti. La scomparsa ha riguardato alcuni esemplari dopo il radicale intervento di manutenzione straordinaria dell’invaso d’acqua e dei suoi accessori. Dalla passata giunta abbiamo ereditato un laghetto con la pompa per il ricambio delle acque “ufficialmente” rotta e una manutenzione occasionale affidata a volontari, sicuramente da apprezzare, ma che non potevano possedere le competenze tecniche per risolvere il problema. Abbiamo provveduto a verificare lo stato dell’impianto e abbiamo scoperto che la pompa funzionava regolarmente mentre risultava interrotta l’ alimentazione elettrica. Rassicuriamo che quanto prima sarà garantita la funzionalità dell’intera struttura, presto operativa».

© RIPRODUZIONE RISERVATA