«Guardate cosa ho pescato», turista porta a casa un oggetto misterioso. Poi la scoperta: è una bomba

Giovedì 3 Settembre 2020
Pesca pericolosa qualche giorno fa nelle acque di Torre Specchia, marina di Melendugno. Un turista ha pescato, portandolo a riva, con il retino un residuato bellico completamente ricoperto di alghe. Ignaro di cosa fosse celato dietro alle alghe e a strati di incrostazioni e depositi marini, il turista ha portato con sé il reperto, magari sperando potesse essere di valore. Una volta a casa, dopo un’ispezione più attenta ed approfondita e dopo aver provato a pulirlo, ha capito di aver pescato qualcosa di straordinario e molto probabilmente anche di pericoloso.

Così, spaventato, si è rivolto alla Polizia Locale di Melendugno. Hamostrato agli agenti della Polizia Locale in forza a San Foca le foto di quell’insolito oggetto conico, pescato vicino allo scoglio di Torre Specchia, a circa un metro di profondità, dove spesso si diverte a catturare polpi. L’oggetto misterioso era adagiato su uno scoglio e l’uomo ha fatto fatica a riportarlo in superficie e poi in seguito sino alla riva, perché era un po’ pesante, dalle dimensioni di circa trenta centimetri. Il turista non aveva la minima idea di quello che fosse. Una volta arrivato a casa, però, l’ha ripulito dalle alghe e più lo lucidava e più si insospettiva.

Gli agenti del comando di Melendugno hanno subito segnalato l’accaduto ai Carabinieri della locale stazione i quali hanno avvisato gli artificieri perché prendessero in carico la bomba e la portassero via da casa del turista in sicurezza. Una leggerezza che poteva costare cara all’uomo: è risaputo che non bisognerebbe portare mai in superficie “reperti” o oggetti sconosciuti. Il pescatore improvvisato ha sottovalutato la gravità di quello che stava facendo. Sono stati, infatti, gli uomini della polizia locale a spiegare che l’oggetto in questione sarebbe potuto esplodergli in mano o peggio ancora sarebbe potuto scoppiare a casa, mandando in frantumi non solo l’abitazione in affitto, in cui soggiornava, ma anche arrecare danno ad altre persone presenti nei dintorni.

L’uomo ha raccontato di essersi accorto che non era proprio un oggetto innocuo quando, mentre lo ripuliva e lo maneggiava, e dopo aver tolto diversi strati incrostazioni e di alghe esterne ha notato dei piccoli buchetti, due fori posizionati all’estremità del cono. Solo dopo aver parlato con gli agenti, si è spaventato, rendendosi improvvisamente conto dei rischi a cui ha esposto anche la sua famiglia. Ultimo aggiornamento: 10:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA