Bikesharing: Lecce ci riprova con quattro stazioni virtuali

Domenica 22 Settembre 2019 di Francesca SOZZO
Lecce ci riprova. E offre, ancora una volta, il servizio di bike sharing a postazione fissa. Dopo le OBike arrivano LeBike: leggere, a pedalata lunga, molto agili nel traffico. Test superato ieri. Sindaco e assessore in testa per un mini tour nelle strade cittadine per inaugurare il nuovo servizio. Il MobilityVillage, organizzato in piazza Mazzini, è stato il punto di partenza. Il sindaco Carlo Salvemini e l’assessore alla Mobilità Urbana sostenibile Marco De Matteis hanno dato il via ufficialmente al nuovo servizio di bike sharing sbarcato in città grazie al progetto “Lecce più sicura in bici e a piedi”, finanziato dal M.A.T.T.M.
LeBike potranno contare su servizi con stazioni fisse integrate a stazioni virtuali (luoghi presidiati e funzionali al ritiro e alla consegna delle biciclette). I numeri: sei stazioni fisiche ovvero Foro Boario, piazza Mazzini, piazza Sant’Oronzo, stazione, Settelacquare e piazza Ludovico Ariosto, 40 biciclette (che a breve diventeranno 80) e quattro stazioni “virtuali” (un ostello di via Leuca, l’Istituto Olivetti e la Ciclofficina Popolare Knos), per il momento. Così in una piazza Mazzini per l’occasione chiusa al traffico, l’amministrazione comunale ha inaugurato il nuovo servizio a due ruote. «Siamo riusciti a dotare nuovamente la città di un servizio di bike sharing - ha dichiarato l’assessore alla Mobilit Urbana Marco De Matteis - É impensabile che nel 2019 una città come la nostra, pianeggiante che in venti minuti consente di arrivare da un punto all’altro, non abbia un servizio di bike sharing adeguato da offrire sia ai propri cittadini che ai tanti turisti che affollano Lecce». La speranza ora è quella che le nuove due ruote e le colonnine delle stazioni fisse - rimesse a nuovo dall’amministrazione comunale - non siano, come accaduto in passato, oggetto di atti vandalici e furti. «L’appello alla “difesa” del bene pubblico è sempre meglio ribadirlo - ha aggiunto De Matteis - C’è da dire che il progetto OBike fu preso a cuore dai cittadini e si avviò anche un servizio virtuoso di segnalazioni. Quello che lascia un po’ di amarezza è il constatare, a volte anche dalla comunità social, come una bicicletta abbandonata possa destare scalpore e delle stazioni abbandonate da cinque sei anni con dei denari pubblici spesi rientrino nella routine visiva come se fossero un bene monumentali».<QA0>
Quanto costerà usare LeBike? L’abbonamento trimestrale costa 20 euro (15 euro più 5 di ricarica); 10 euro il mensile (7 euro e 3 di ricarica. Per gli iscritti la prima ora è sempre gratuita: poi superate due ore (0,50 centesimi ogni mezz’ora) la tariffa scatta ad 1 euro per ogni mezz’ora aggiuntiva. Ad ogni prelievo scatta 1 ora di utilizzo gratuito perché la prima ora è sempre gratuita così come l’uso della bici nella fascia oraria dalle 21 alle 08. Il biglietto turistico giornaliero flat, per utenti occasionali, costa 6 euro.
Promuovere la mobilità dolce, soprattutto alternativa alle auto, insegnare anche ai più piccoli i benefici dell’uso delle due ruote è l’obiettivo del Mobilty Village che vede impegnato anche Fiab Cicloamici Lecce. In quest’ottica la scelta dell’amministrazione di limitare per tre ore il traffico cittadino in piazza Mazzini. «Un segnale che vogliamo dare. É impensabile - ha concluso De Matteis - organizzare un Mobility Village all’interno di una piazza aperta al traffico. Abbiamo chiesto rispettando il lavoro di tutti un piccolo sacrificio di tre ore».<QA0>
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