Benvenuti nella jungla a due passi dal centro: Sos alberi ed erbacce da Santa Rosa. Ecco il calendario di sfalci e potature

Benvenuti nella jungla a due passi dal centro: Sos alberi ed erbacce da Santa Rosa. Ecco il calendario di sfalci e potature
di Valeria BLANCO
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Venerdì 27 Maggio 2022, 09:40 - Ultimo aggiornamento: 14:01

Foresta urbana, suo malgrado: è il quartiere Santa Rosa di Lecce, dove la crescita incontrollata degli alberi mette in difficoltà i residenti tra erbacce in ogni aiuola e platani sovraccarichi di rami, che in alcuni casi invadono i balconi fino al terzo piano e costringono chi abita nei palazzi a tenere le luci costantemente accese, anche in un periodo in cui il risparmio energetico per le tasche e per l'ambiente sarebbe opportuno e auspicabile.
La segnalazione dello stato di degrado in cui versa il quartiere arriva dall'associazione Rione Santa Rosa Aps, a cui residenti e commercianti si sono rivolti per chiedere un intervento per potare o almeno sfoltire i rami invadenti. Qualcuno si è già armato di forbici ed ha fatto da sé, qualcun altro ha incaricato una ditta privata, ma nella maggior parte dei casi il problema estetico oltre che di sicurezza resta. Tra l'altro, a preoccupare i residenti c'è anche un episodio di cronaca che risale ad appena qualche settimana fa, quando un grosso ramo di un platano in piazzetta Verdi si è staccato dall'albero, andando a cadere su un'auto parcheggiata, e solo per un caso fortuito i danni si sono limitati alle cose.

 


Gli uffici del Comune, interpellati da singoli residenti, hanno fatto sapere che l'estate non è il periodo giusto per potare gli alberi e che via Manzoni, insieme con altre strade del quartiere, saranno inserite nella programmazione del prossimo autunno. Ma nella mattinata odierna il Comune fa sapere di essere già partito con Lupiae Servizi, con gli interventi di manutenzione del verde pubblico, sfalcio del verde spontaneo e di spollonatura sulle piante esistenti e che proprio da ieri le squadre sono al lavoro nel quartiere Santa Rosa.



Di seguito il calendario:

•    dal 26 maggio 2022 al 17 giugno 2022 Santa Rosa, Salesiani, Borgo San Nicola (macroarea numero 3);
•    dal 20 giugno 2022 al 08 agosto 2022 Quartiere Stadio sud est (macroarea numero 4, quadrante compreso tra Viale Giovanni Paolo II e i viali Leopardi, Japigia, Rossini, Via Puglia, Superstrada Lecce-Maglie);
•    dal 11 luglio 2022 al 29 luglio 2022 Quartiere San Lazzaro, Leuca, Stazione (macroarea numero 5, compresa tra Via Puglia, Superstrada Lecce-Maglie, Viale Rossini, viale Alfieri, Viale Marche, Viale Gallipoli, Via Massaglia, Via Monteroni, S.P. Monteroni);
•    dal 01 agosto 20212 al 19 agosto 2022 Quartiere Centro (macroarea numero 1, nelle strade comprese tra i Viali Gallipoli, Marche, Alfieri, Rossini, Japigia, Leopardi, Foscolo, Calasso, dell'Università);
•    dal 22 agosto 2022 al 12 settembre 2022 Quartieri Casermette, Rudiae, San Pio, Borgo Pace (macroarea numero 2, compresa tra S.p. Lecce-Monteroni, Via Monteroni, Via Massaglia, Via De Jacobis e i Viali dell'Università, Calasso, Brindisi, Superstrada Lecce-Brindisi);

Per tutto il periodo estivo il quartiere centro sarà servito continuativamente da due squadre di intervento.



«Abbiamo provveduto - spiega l’assessora all’Ambiente Angela Valli - al potenziamento del personale, alla formazione di squadre dedicate indirizzate funzionalmente sulle zone di maggiore criticità, mantenendo invariato il piano di lavoro ordinario sulle cinque macro aree della città. In questo momento la fisiologica e più rapida crescita di erbe a arbusti legata alla stagionalità impegna le squadre Lupiae in un lavoro certosino e gravoso che segue il calendario pubblicato. Da ieri le squadre sono al lavoro per manutenzione e sfalci a Santa Rosa, nella macroarea 3. Nello stesso quartiere si è provveduto quest’inverno alla potatura degli alberi di Piazza Indipendenza e delle piazzette limitrofe. Resta Via Manzoni, strada sulla quale sono presenti rigogliosi tigli che però è assolutamente vietato, sia per la salute degli alberi, sia per tutelare le nidificazioni, potare in questa stagione. Fuori stagione, ricordo, sono consentiti solo interventi relativi ad alberature che comportano immediato pericolo per l’incolumità pubblica. La strada è comunque inserita nella programmazione e anche lì si procederà nel minor tempo consentito. Ricordo, a beneficio di tutti, che la città conta circa 30mila alberature nel perimetro urbano e che con le dotazioni attuali non è possibile effettuare ogni anno potature su tutte. Riusciamo a gestire questa enorme mole di lavoro ruotando ogni anno nelle stagioni utili le attività e grazie all’impegno degli addetti al servizio, che ringrazio, insieme al dirigente Magnolo e al presidente Pagliaro. Il servizio è attivo, non si è mai fermato, la fisiologica crescita, in contemporanea in tutti i quartieri, di piante e arbusti è legata alla stagionalità e non certo alla diminuzione degli interventi e dei ritmi di lavoro».

Innumerevoli disagi


Passeggiando all'ombra dei tigli di via Manzoni, ad esempio, il disagio è evidente: i segnali stradali sono interamente coperti dalle foglie, in alcuni punti i rami arrivano ad altezza d'uomo sul marciapiede, costringendo i pedoni a spostarsi in carreggiata. Per non parlare dei balconi: i rami invadono ogni spazio, lambiscono le finestre, impediscono il passaggio anche dell'aria oltre che la visuale. Portano ombra, e sono bellissimi. Ma l'ombra è così tanta che la luce non passa e gli appartamenti sono completamente al buio sin dal mattino. «Da settimane - dice il presidente di Rione Santa Rosa Aps, Pierluigi Caiulo - riceviamo segnalazioni che evidenziano come buona parte del quartiere sia in stato di abbandono relativamente alla manutenzione del verde pubblico».

Ecco la mappa del degrado

Non ci sono vie esenti dallo scempio: «Erbacce infestanti in ogni aiuola e su ogni marciapiede, alberi sovraccarichi di rami e foglie adiacenti ai palazzi nei pressi della Chiesa Santa Maria delle Grazie. Viale indipendenza, via Adige, via Ofanto, piazza Santa Rosa da Lima, via Adda, via Garigliano, via Ungaro, via Po, via Argento e via Manzoni sono alcune delle vie che necessitano di interventi urgenti per la sicurezza e per l'igiene in quanto diventano ricettacolo di insetti e animali vari».
La richiesta non è quella di eliminare gli alberi, che sono apprezzati dai residenti e rendono il quartiere più bello e accogliente, ma quello di curarli, in modo da rendere la loro presenza compatibile con il decoro e con la vivibilità. L'associazione ha inviato una Pec al settore Ambiente del Comune, documentando con foto lo stato di degrado del verde pubblico del quartiere, chiedendo «la manutenzione senza deturpare i nostri bellissimi alberi».
Se la potatura si effettua in autunno, i residenti chiedono che una meno drastica sfoltitura delle chiome ribelli, nel nome della sicurezza, del decoro e della possibilità di potersi affacciare alle proprie finestre, sia effettuata con urgenza. E, nel lungo periodo, suggeriscono una migliore programmazione degli interventi, in modo da non lasciare interi quartieri in balìa di se stessi per anni.
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