Bancarotta fraudolenta, parte da Novoli l'inchiesta sui Matarrese. Tre salentini indagati

Bancarotta fraudolenta, parte da Novoli l'inchiesta sui Matarrese. Tre salentini indagati
di Matteo CAIONE
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Martedì 4 Ottobre 2022, 19:48 - Ultimo aggiornamento: 5 Ottobre, 15:13

Parte dal fallimento di una società di Novoli, in provincia di Lecce, l’inchiesta che vede al centro le società della famiglia Matarrese e nel registro degli indagati anche l’ex presidente della Figc, Antonio Matarrese.

Per questa vicenda la Guardia di finanza ha perquisito le case e gli uffici dei Matarrese. L'ipotesi, ventilata dalla Procura che ha firmato il mandato, è quella di bancarotta fraudolenta per dissipazione. Le indagini riguardano il fallimento di alcune società. Otto gli indagati, tra cui tre salentini.

Il fallimento della I-con

Ad innescare le indagini l’istanza di concordato preventivo depositata il 15 dicembre 2021, presso la cancelleria del tribunale fallimentare di Bari, dalla società Inerti&Conglomerati-I.Con srl di Acquaviva delle Fonti (provincia di Bari) che nel luglio 2021 ha però traferito la sua sede a Novoli, in Salento: una società che si occupava di estrazione e frantumazione della pietra e della lavorazione di conglomerati bituminosi che era fornitrice di materiali da costruzione alle altre società del gruppo Matarrese. La Icon, posta in liquidazione volontaria per volontà dei soci a partire dal giugno 2019, è stata dichiarata fallita nell’aprile scorso. In contemporanea, pochi giorni dopo la dichiarazione di fallimento, è nata la società “So.Del.Va srl” per l’attività di estrazione di pietre, calcare, creta e ardesia che aveva acquisito le intere quote di paretcipazione della Icon. La SoDelva ha la stessa sede legale della Icon-Srl, sempre a Novoli. 

I salentini indagati

Valerio De Luca, il 61enne di Surbo, liquidatore della Icon a partire dal 9 giugno 2021 fino alla revoca, compariva poi come amministratore unico e legale rappresentante della SoDelva, nonché socio unico e proprietario del capitale sociale di 1900 euro. Una società, che secondo le risultanze delle fiamme gialle, risulta inattiva. La Icon, secondo l’inchiesta, fu «affibbiata al prezzo di un euro» alla Sodelva srl. L’altro salentino indagato è il commercialista Marco Mandurino, 54 anni, originario di Galatina, amministratore unico della Betoimpianti srl di Bari, nonché liquidatore di un’altra società barese riconducibile ai Matarrese, la Ecoambiente srl. Il terzo leccese finito nel registro degli indagati è l’imprenditore Oronzo Trio, 42 anni, balzato negli anni scorsi alle cronache per essere stato accusato di estorsione aggravata dal metodo mafioso: Trio, tuttavia, è stato poi assolto con formula piena e la sentenza che lo proscioglie è diventata definitiva. Trio e De Luca sono difesi dall’avvocato Antonio Savoia. La Icon srl in liquidazione, guidata da De Luca, prima della dichiarazione di fallimento, ha ceduto allo stesso Trio, proprietario della Essevi srls di Lecce, cinque terreni agricoli per 45mila euro che sorgono ad Acquaviva. Sono transitati dalla Icon al gruppo Trio Spa anche tre autocarri e due semirimorchi.

Secondo l'accusa, attraverso alcune operazioni straordinarie fatte dal gruppo Matarrese sono stati trasferiti asset di rilevante valore economico a un prezzo notevolmente inferiore a quello di mercato. Trasferimenti a favore di società riconducibili sempre alla famiglia e ad un imprenditore leccese, ovvero Trio, ritenuto compiacente e che opera nello stesso settore.

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