Autovelox sulla Statale, cartello troppo vicino. Annullate alcune multe a Cavallino

Autovelox sulla Statale, cartello troppo vicino. Annullate alcune multe a Cavallino
di Luana PRONTERA
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Martedì 19 Luglio 2022, 11:08 - Ultimo aggiornamento: 14:53

Ancora nel mirino l'autovelox di Cavallino che già nelle prime fasi della sua attivazione, nell'aprile scorso, aveva generato non poche polemiche e una pioggia di multe. Il giudice di pace di Lecce Nicola Brunetti, infatti, nei giorni scorsi ha annullato una serie di multe rilevate dal dispositivo istallato dalla polizia locale del Comune di Cavallino sulla Statale 16 Lecce-Maglie all'altezza del Centro Commerciale. In quanto, a parere dell'organo giudicante, in fase di installazione, non è stata rispettata la distanza minima tra la postazione del rilevatore e la segnaletica che ne annuncia la presenza.

Il provvedimento apre la strada ad altri ricorsi


Si tratta di un provvedimento che, con molta probabilità, porterà una pioggia di ricorsi da parte di molti automobilisti immortalati dal dispositivo elettronico mentre percorrevano il tratto di strada ad una velocità superiore rispetto a quella consentita dei 90 chilometri orari. «L'accertamento è stato ritenuto illegittimo per violazione dell'art.25 l. n. 120/2010, poiché il cartello di segnalazione dell'autovelox si trova a distanza inferiore di 1 km. Distanza minima che deve sussistere tra il segnale e il dispositivo pe consentire all'utente stradale di avvistare, in tempo utile, la prescrizione relativa al mutamento del limite di velocità al fine di regolare quest'ultima in condizioni di sicurezza» spiega l'avvocata Alessandra Lazzari, legale di tre dei ricorrenti che hanno ottenuto l'annullamento.

Non si tratta di un caso isolato


Dopo questa pronuncia sono a rischio annullamento migliaia di verbali elevati dallo stesso apparecchio. Il caso non è isolato. Nel giugno scorso, la giudice di pace Veneranda Cerfeda ha accolto il ricorso di un'automobilista che aveva contestato sette verbali elevati a suo carico, dopo le rilevazioni fatte dalla medesima apparecchiatura collocata sulla LecceMaglie di Cavallino. Tra i motivi c'è la mancata certificazione del dispositivo di rilevamento della velocità. In quell'occasione, inoltre, al Comune venne censurato anche per il mancato controllo nella messa in funzione della strumentazione elettronica per il rilevamento della velocità. In considerazione del fatto che non è stato in grado di fornire la prova della prescritta omologazione e funzionalità del dispositivo. Funzionalità che, fra l'altro, deve essere approvata dal Ministero di Trasporti.

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