«Hai dato fuoco all'auto di mia madre»: aggredisce un 30enne e finisce in manette. Dietro il rogo e la violenza, la guerra criminale

Venerdì 20 Novembre 2020

Un arresto e due denunce: nuovo capitolo della vicenda che vede coinvolta una donna, 54 anni, di Galatone, agli arresti domiciliari perché coinvolta nell'operazione “Final Blow”, che vede indagati anche i figli e in carcere il marito, Giuseppe Marzano, condannato in primo grado due mesi fa per il tentato omicidio di Dario Potenza. Nella notte fra mercoledì e giovedì, la Fiat Punto della donna, parcheggiata fuori dalla sua abitazione, è stata incendianta e i carabinieri di Galatone hanno, sin da subito, sospettato che il movente all'origine del rogo fosse la ritorsione, una guerra fra gruppi criminali contrapposti. 

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Ieri, proprio i militari della stazione galatonese, insieme a quelli del Nor di Gallipoli, hanno arrestato in flagranza Antimo Marzano, 36 anni, figlio di Giuseppe, con l'accusa di lesioni personali aggravate in concorso con due complici, S.A. 30 anni, e C.D. 38 anni, entrambi di Galatone. I tre, infatti, hanno aggredito un 30enne compaesano, ritenendolo l'autore del rogo all'auto della 56enne. Il giovane è stato trasferito subito all'ospedale di Gallipoli, con un politrauma giudicato guaribile in un mese. 

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Marzano si trova ora ai domiciliari in attesa dell'udienza di convalida, come disposto dall'autorità giudiziaria. I due complici sono stati denunciati. 
 

Ultimo aggiornamento: 16:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA