Attentato al mercato, Salvemini non cede: «Avanti con il trasloco»

Attentato al mercato, Salvemini non cede: «Avanti con il trasloco»
Nessun dietrofront né ripensamento. «Il programma previsto andrà avanti come stabilito» ha chiarito ieri, all’ora di pranzo, il sindaco Carlo Salvemini. Il complesso di 48 box, alcuni dei quali distrutti da un incendio la sera di giovedì scorso, verrà chiuso con i cancelli, ripulito. I clochard che ci vivono saranno accompagnati a Masseria Ghermi e, quando tutto sarà pronto, nei box si trasferiranno gli ambulanti di piazza Libertini che si sono aggiudicati un posto, partecipando al bando comunale. Poi, gradualmente, tutti gli altri, se lo vorranno. Perché l’amministrazione non farà alcun passo indietro: piazza Libertini andrà liberata da camion, furgoni e bancarelle.
Mentre proseguono le indagini delle forze dell’ordine sulle cause che, giovedì, hanno scatenato il rogo in piazzale Vittime del Terrorismo, il primo cittadino già ieri mattina alle 7 ha fatto un sopralluogo. «Il danno è circoscritto» ha detto più tardi. Sono inagibili 4 box su 48. Palazzo Carafa, dunque, valuterà se rimuovere quelli incendiati o ripararli.
In un lungo intervento, Salvemini ha voluto ricordare che «l’amministrazione sta dando seguito a scelte di programmazione assunte negli anni passati, scelte che hanno determinato investimenti successivi per assegnare a Settelacquare il ruolo di area commerciale su area pubblica e che hanno visto la realizzazione del mercato ortofrutticolo, del mercato multietnico, dei 48 box destinati a ospitare gli ambulanti di Piazza Libertini finora inutilizzati nonostante oltre 1,5 milioni di euro spesi, e colpevolmente degradati». I box, infatti, sono stati costruiti con denaro regionale dall’amministrazione Perrone nel 2012, ma inutilmente, negli ultimi anni, l’allora assessore al ramo Luciano Battista ha tentato di far trasferire gli ambulanti.
«Oggi - ha continuato Salvemini - abbiamo il dovere di provare a valorizzare quel finanziamento, nonostante perplessità sulla qualità del progetto realizzato che, per vincolo di destinazione della Regione, non potrà essere ripensato prima del 2020».
La zona di Settelacquare, quindi, sarà riqualificata, dotata di nuovi servizi, ma quei box dovranno essere utilizzati. E piazza Libertini sgomberata, come è stato ribadito martedì scorso dalla Giunta in un provvedimento che delinea infatti le scelte strategiche dell’amministrazione su quell’area, compresa fra il Castello di Carlo V, il Palazzo delle Poste, piazza Tito Schipa.

«Chi intende contestare le nostre scelte, legittimamente - ha concluso Salvemini - tenga conto di queste premesse che determinano la cornice nelle quali esse sono inserite. Chi intende ostacolarle, legittimamente, sappia che l’amministrazione andrà avanti forte delle sue ragioni. A tutti coloro che non sono d’accordo rivolgo un invito: prendete le distanze dai provvedimenti che stiamo assumendo, ma prima sentitevi, come cittadini, anche voi offesi per il degrado di quei 48 box e arrabbiati per l’incendio. Altrimenti quel silenzio suona come indifferenza». Un richiamo forte a circoscrivere eventuali derive violente della protesta degli ambulanti, che pure è stata annunciata, con tanto di probabile ricorso al Tar.
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Sabato 10 Marzo 2018 - Ultimo aggiornamento: 16:17