Braccato per rapine ai bancomat e conflitti a fuoco: scovato in una villetta al mare nel Salento e arrestato

I carabinieri
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Martedì 21 Aprile 2020, 12:21 - Ultimo aggiornamento: 22 Aprile, 11:26
Era latitante da 500 giorni: Giuseppe Magno, pregiudicato di 54 anni di Andria, è stato scovato sabato notte in una villetta a Marittima di Diso, in provincia di Lecce, e arrestato dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Bari, che gli davano la caccia da un anno e mezzo, in collaborazione con i colleghi del capoluogo salentino con l'accusa di tentato omicidio, tentata rapina pluriaggravata, porto e detenzione illegale di armi. Per tre volte i militari sono stati vicini alla sua cattura, fino allo scorso 18 aprile, quando lo hanno rintracciato nella località marittima salentina, dopo aver pedinato la moglie, all'interno di una villetta dove stava trascorrendo il fine settimana con la donna. Dalle indagini è emerso che il pregiudicato stava organizzando un nuovo colpo, un furto di cassaforte in un ufficio postale in previsione del caricamento di contanti per il pagamento di pensioni.

Nel domicilio leccese sono stati rinvenuti e sequestrati apparati ricetrasmittenti, 2 telefoni cellulari, strumenti e materiale da effrazione. Invece ad Altamura, in provincia di Bari, in una base logistica del latitante, è stata rinvenuta e sequestrata un'Audi Q5 di provenienza furtiva, utilizzata da Magno per gli spostamenti in provincia di Bari e nella Bat, completa di targhe clonate. Al momento dell'arresto il pregiudicato non ha opposto resistenza. 

A Giuseppe Magno ed alla moglie è stata anche elevata una contravvenzione amministrativa per aver violato le disposizioni del decreto legislativo 22 marzo 2020, in materia di emergenza sanitaria finalizzata al contenimento del virus Covid-19. 

Oltre ad avere diversi precedenti e ad essere stato condannato, nel passato, per aver commesso reati predatori, nonché più volta indagato, negli anni, per aver partecipato ad assalti armati, anche a furgoni portavalori, è ritenuto autore di assalti ai bancomat nelle province di Bari e della Bat ma anche in altre province e in territori fuori dalla Regione Puglia e di conflitti a fuoco. 

Magno è accusato di un assalto allo sportello Atm della filiale Unicredit di Ruvo di Puglia e del tentato omicidio della guardia giurata intervenuta per sventare la rapina, risalenti al 6 ottobre 2018. L'uomo, in concorso con almeno altri due complici non identificati, avrebbe usato esplosivi «marmotta» per il colpo, non andato a segno per l'arrivo del vigilante, prima minacciato e poi destinatario, senza fortunatamente essere ferito, di un'azione di fuoco.

Sono in corso indagini sulla rete dei fiancheggiatori che ha aiutato Magno durante la latitanza e su altri assalti a bancomat che potrebbero essere riconducibili allo stesso gruppo criminale.
 
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