Ragazzina sequestrata e costretta a prostituirsi: quattro arresti. Tre donne ed un uomo accusati di lesioni nei confronti della minorenne

Ragazzina sequestrata e costretta a prostituirsi: quattro arresti. Tre donne ed un uomo accusati di lesioni nei confronti della minorenne
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Lunedì 5 Dicembre 2022, 12:44 - Ultimo aggiornamento: 22:04

Sequestrarono una ragazzina per farla prostituire: quattro arresti, in carcere tre donne ed un uomo, quest'ultimo salentino. Con le accuse, contestate a vario titolo, di sequestro di persona, rapina, tentata estorsione, lesioni nei confronti di una ragazza - minorenne all'epoca dei fatti - e detenzione e porto abusivi di arma, quattro persone (di cui tre donne) sono state arrestate dai carabinieri e portate in carcere.

La ragazzina era costretta a prostituirsi nel barese oppure nel Salento, sempre in B&b o case vacanza. La tariffa era di cento euro per un'ora o mille euro per l'intera notte. Cifre che andavano - seconto quanto dichiarato dalla vittima, interamente agli sfruttatori.

Gli arrestati

In carcere sono finite le gemelle Francesca e Federica Devito, 22 anni, di Toritto, Marilena Lopez, 32 anni, di Bari ma residente a Napoli e Andrea Passaro, 26 anni, di Maglie, che aveva solo il ruolo di autista.

Cosa è successo la sera del 15 maggio

I fatti risalgono al maggio scorso quando una ragazza di Andria denunciò di essersi sottratta all'attività di prostituzione che due delle indagate gestivano attraverso la pubblicazione di annunci sul web, fissando incontri che avvenivano in varie province della Puglia ed anche a Milano.

La sera del 15 maggio gli indagati - secondo l'accusa - raggiunsero la vittima ad Andria e la aggredirono con calci e pugni, costringendola a salire a bordo di un'auto. Dopo averla colpita all'occhio con un coltello ed averla minacciata con una pistola per farla desistere dalla sua intenzione di denunciare i fatti, le sottrassero il cellulare ed alcuni oggetti personali. La giovane, nonostante la violenta aggressione subita, riuscì a divincolarsi e a fuggire con l'aiuto di un passante che la fece salire sulla sua auto e la portò al pronto soccorso. I provvedimenti cautelari sono stati emessi dalla magistratura di Trani. 

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