Alfieri della Repubblica: chi sono i due giovani pugliesi insigniti da Mattarella

Sabato 27 Novembre 2021

Ci sono anche due pugliesi tra gli Alfieri della Repubblica italiana insigniti dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Questa mattina il Capo dello Stato ha conferito 30 Attestati d’onore di “Alfiere della Repubblica” a giovani che nel 2021 si sono distinti per l’uso consapevole e virtuoso degli strumenti tecnologici e dei social network, anche in relazione ai problemi posti dalla pandemia.

Le motivazioni della scelta

I casi scelti sono emblematici di comportamenti da incoraggiare, componendo un mosaico di virtù civiche espresse dai giovani durante questo lungo e difficile periodo.
Accanto ai 30 Attestati d’onore sono state assegnate anche tre targhe per azioni collettive in ambito di agricoltura sostenibile, di comunicazione digitale e di impegno in un’impresa sociale in un carcere minorile.

Il leccese Andrea Centonze

Andrea Centonze, 13/07/2004, residente a Lecce, è stato scelto «per l’impegno sociale e la testimonianza di solidarietà che ha offerto nelle sue diverse attività. Nel liceo che frequenta ha proposto un corso sul volontariato e ora la sua idea è diventata un progetto concreto».

Andrea si è sempre impegnato nelle attività di volontariato organizzate dal liceo G. Banzi Bazoli di Lecce e nelle raccolte di fondi da destinare alle persone più bisognose. Ha aderito a varie iniziative proposte dall’Associazione ‘Libera contro le mafie’ e dall’Associazione ‘Angeli di quartiere di Lecce’. Inoltre, nel corrente anno scolastico, si è candidato come rappresentante di istituto proponendo un corso sul volontariato di 30 ore, da svolgersi nel pomeriggio, dove sperimentare forme di impegno solidale e, nel contempo, far conoscere e approfondire il volontariato e il Terzo settore come motori dello sviluppo sociale. Andrea è stato eletto rappresentante d’istituto e ora la sua proposta si è trasformata in un progetto per il liceo.

La barese Betsalot Dereje Negatu

Betsalot Dereje Negatu, 22/10/2005, residente a Bari, «per aver conquistato una borsa di studio, grazie al suo impegno nell’integrazione, e averne poi diviso il valore economico con un’amica che vive le sue stesse difficoltà ed è animata dalle stesse speranze.
Betsalot è originaria dell’Etiopia e frequenta da un anno il liceo linguistico a Bari. Da sei anni è in Italia con il papà. Ha sempre partecipato con impegno alle attività di integrazione che le sono state proposte, migliorando i voti a scuola e raggiungendo il suo primo traguardo con il superamento dell’esame di licenza media».
Il suo percorso poteva però incontrare nuovi ostacoli, vista la fragilità economica della famiglia e il lavoro che costringeva il padre, unica figura adulta di riferimento, a una scarsa presenza in casa: per questo Betsalot è stata scelta come beneficiaria della borsa di studio di Save the Children nell’ambito del progetto ‘Fuoriclasse’. La borsa di studio mira a fornire un supporto economico e anche un accompagnamento da parte di un tutor dedicato.
Ha così destato stupore la decisione della ragazza di condividere la borsa di studio con la sua migliore amica, Ididdia, anche lei di origini etiopi, la cui famiglia la accoglie quando il papà è impegnato con il lavoro. Dividersi i 500 euro annui della borsa di studio assume un grande valore di amicizia e costituisce anche un impegno ad affrontare insieme le difficoltà quotidiane.

Ultimo aggiornamento: 28 Novembre, 13:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA