Salento, Alberto Angela a Portoselvaggio sulle tracce dell'uomo di Neanderthal. Sabato la puntata di "Ulisse"

Giovedì 5 Maggio 2022

Alberto Angela nel Salento sulle tracce dell'uomo di Neanderthal: nella puntata di sabato sera di "Ulisse" il giornalista svelerà le scoperte in un viaggio a Portoselvaggio, la splendida baia del litorale di Nardò che custodisce i segreti della scomparsa di questa specie mentre l'Homo Sapiens prendeva piede anche in Europa. L'appuntamento con il programma è fissato alle per le 21,25 su Raiuno. 

Le riprese sulla costa di Nardò e i segreti delle grotte

Parte delle riprese di sabato sono ambientate nella baia di Uluzzo e in altri siti del Parco Naturale Regionale di Porto Selvaggio Palude del Capitano, il cui patrimonio costituisce gran parte di un distretto preistorico rappresentato da formazioni geo-paleontologiche di circa 70 milioni di anni fa, da otto grotte frequentate prima da Neandertal e poi dai primi gruppi di Sapiens diffusisi nel continente europeo, dalla necropoli neolitica, dalle strutture fortificate dei millenni successivi e dalle trasformazioni sedimentatesi in epoca storica. Le ricerche sono iniziate nei primi anni Sessanta del secolo scorso e, su concessione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi e Lecce, proseguono tuttora attraverso progetti di studio condotti da diversi dipartimenti universitari e dal Museo della Preistoria di Nardò del Comune in un quadro che connette ricerca e valorizzazione riconoscendo il patrimonio come bene primario della comunità del quale viene garantita la gestione sostenibile. La possibilità di narrare in scenari suggestivi l’avvicendamento tra due specie strettamente imparentate, che in Puglia hanno condiviso parte dei loro territori per alcune migliaia di anni, sebbene appartenenti a popolazioni con bisogni e tradizioni differenti, ha convinto Alberto Angela e lo staff di professionisti che lo affianca, a concentrare sul territorio neretino alcuni giorni di riprese a marzo 2022.

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Il cold case più antico della storia

 La puntata della nuova serie di «Ulisse, il piacere della scoperta», in onda domani alle 21.25 su Rai 1, è un avvincente viaggio alle origini dell'umanità, con un tocco di giallo. Alberto Angela è protagonista di un'indagine sul «cold case» più antico della storia: la scomparsa del Neanderthal. Cosa è accaduto all'antica specie umana che abitava l'Europa e parte dell'Asia prima dell'arrivo dell'Homo sapiens? Perché di questi uomini dalla forza straordinaria, ad un certo punto della preistoria, non restano più tracce archeologiche? E cosa avviene quando le due specie umane si trovano faccia a faccia negli stessi territori? Con rigore scientifico e passione per l'avventura, Alberto Angela, con l'equipe multi disciplinare creata intorno a questo importante rinvenimento dal MiC, va alla ricerca della possibile soluzione di questo intricato enigma sulla scena del crimine: i territori abitati dal Neanderthal e poi dal Sapiens decine di migliaia di anni fa. Nella puntata vengono analizzate le più recenti scoperte, come quella della Grotta Guattari al Circeo (Lt), dove le ricerche archeologiche e gli studi condotti dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Frosinone e Latina e dall' Università di Roma 'Tor Vergatà hanno portato al più cospicuo ritrovamento di resti di uomo di Neanderthal nel territorio italiano. Nello straordinario contesto paesaggistico della grotta sul monte Circeo, Alberto Angela ci racconterà i nuovi scavi che stanno rivelando dati importantissimi sulla vita dei Neanderthal che li vivevano. Il viaggio prosegue verso le tondeggianti falesie del Pèrigord, nel sud-ovest della Francia, dove gli uomini preistorici hanno dipinto il loro mondo sulle pareti delle grotte, e poi nella splendida baia di Uluzzo, in provincia di Lecce, dove sono stati trovati i più antichi resti di Homo sapiens nel territorio italiano. Suggestiva nella grotta di Fumane, in provincia di Verona, uno dei più importanti siti preistorici europei. La soluzione del giallo, con la Soprintendenza e le consulenze dei più autorevoli studiosi, è anche un'occasione per riflettere sul destino della nostra specie, l'unica sopravvissuta dall'alba dell'umanità.

Il Distretto della preistoria e i progetti del Comune 

«Grazie al nostro parco e alla straordinaria vetrina del programma "Ulisse" – dice l’assessore ai Parchi Andrea Giuranna – sale alla ribalta l’enorme lavoro portato avanti sulla gestione del patrimonio territoriale e sulla strutturazione del Distretto della Preistoria, intorno al Museo della Preistoria e alle tante professionalità che si spendono su questo fronte. L’attenzione di Alberto Angela e la visibilità che garantisce la prima serata di Raiuno non potranno che legare anche mediaticamente, oltre che da un punto di vista scientifico, il tema della scomparsa di Neandertal a Portoselvaggio».  Il Comune di Nardò è in prima fila nei progetti per la valorizzazione del parco di Portoselvaggio. «Consideriamo un meritato riconoscimento al territorio e a chi lavora per esso – aggiunge l’assessora alla Cultura e ai Musei Giulia Puglia – il fatto che Alberto Angela, con rigore scientifico e passione per l’avventura, abbia scelto Portoselvaggio per raccontare una questione scientifica che da tempo impegna storici ed esperti. Dietro tutto questo c’è anche l’intensa attività di chi da anni, intorno al “perno” del Museo della Preistoria, connette ricerca e valorizzazione, considerando il patrimonio come bene primario della comunità e garantendo ad esso una gestione sostenibile». 

Ultimo aggiornamento: 10 Maggio, 15:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA