A fuoco la villetta e due auto dell'imprenditore: c'è il dolo. Cresce l'allarme incendi a Casarano

A fuoco la villetta e due auto dell'imprenditore: c'è il dolo. Cresce l'allarme incendi a Casarano
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Sabato 3 Dicembre 2022, 13:56 - Ultimo aggiornamento: 4 Dicembre, 20:24

E' certamente di origine dolosa l'incendio che venerdì sera ha devastato la villetta di un imprenditore di Casarano, rendendola inagibile, e coinvolgendo anche le due auto che erano parcheggiate nelle immediate vicinanze dell'immobile. E questo getta un'ombra ancor più cupa sul rogo - l'ennesimo nelle ultime settimane nel Salento - che suona come un messaggio o, addirittura, come una chiara intimidazione. Tanto che, proprio nei giorni scorsi, in prefettura si è svolto un vertice sugli incendi notturni ai danni di autovetture e altri mezzi e si è stabilito di incrementare i controlli, soprattutto nell'area del Sud Salento più colpita da questi episodi e che gravita proprio intorno a Casarano.

Le indagini dei vigili del fuoco

Dai sopralluoghi effettuati dai vigili del fuoco, infatti, si è potuto constatare chiaramente come non ci sia una continuità tra le fiamme che si sono sviluppate all'interno dell'abitazione e i roghi che invece hanno interessato le due auto, parcheggiate a circa otto metri di distanza dalla villetta. In altre parole, gli inneschi sarebbero stati più di uno e questo fa escludere che si possa essere trattato di un incendio accidentale.

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L'incendio si è sviluppato venerdì pomeriggio, attorno alle 17.30. Pochi minuti dopo, diverse chiamate al 115 hanno allertato i vigili del fuoco, che sono arrivati in via Pineta (angolo via Croce Rossa), al confine con il comune di Matino, dopo una manciata di minuti con una squadra e due autobotti. Solo per un caso fortuito a quell'ora in casa non c'era nessuno e quindi non si registrano feriti: l'imprenditore - titolare di un'azienda che si occupa di confezione e commercializzazione di prodotti agricoli sottolio e con interessi nella ristorazione - era fuori città. I danni alla villetta, però, sono ingenti: a seguito del sopralluogo dei tecnici comunali, l'intero edificio è stato dichiarato inagibile. 

Le indagini

Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, sono arrivati i carabinieri, gli agenti della Polizia municipale e il sindaco Ottavio De Nuzzo. Immediatamente sono state avviate le indagini per cercare di capire chi abbia avuto interesse ad appiccare l'incendio e per quali motivi. I militari stanno setacciando l'intera zona periferica alla ricerca di eventuali telecamere di videosorveglianza che potrebbero aver ripreso l'arrivo o la fuga dei piromani.

I precedenti

Si allunga, con questo inquietante episodio, la scia di incendi di sospetta matrice dolosa che nelle ultime settimane hanno interessato l'area compresa tra Casarano, Melissano e Ugento, tutti ai danni di imprese o di privati. L'ultimo in ordine di tempo quello nella notte tra lunedì e martedì scorsi proprio a Casarano, ai danni del deposito della Tekneko, società che gestisce la raccolta dei rifiuti solidi urbani nell'Aro Lecce 9 e che ha visto distrutti cinque mezzi per un danno di diverse migliaia di euro. Un episodio simile era avvenuto qualche settimana fa nel deposito mezzi della Gial Plast a Taviano, altra azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti. Nella zona industriale di Casarano, inoltre, era stata colpita la concessionaria Renault: distrutte cinque Dacia Sandero nuove di zecca, parcheggiate all'esterno. Quella stessa notte era stata incendiata anche l'automobile di un imprenditore del settore calzaturiero. Tra Taurisano e Ugento, poi, altre quattro auto date alle fiamme nelle ultime settimane.
 

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