Infermiere tenta il suicidio all'interno dell'ospedale "Santa Maria Goretti"

Sabato 11 Aprile 2020 di Giovanni Del Giaccio

Un gesto di autolesionismo, forse più per attirare l’attenzione che per togliersi la vita. Di certo qualcosa di grave, avvenuto nei bagni di un reparto dell’ospedale “Santa Maria Goretti” di Latina. Un infermiere si è ferito al collo, poi ha iniziato a urlare, sono intervenuti i colleghi ed è stato trasferito in pronto soccorso e poi in serata al Servizio di prevenzione diagnosi e cura (Spdc) - che si occupa dei pazienti psichiatrici - di Formia. Quello del “Goretti”, infatti, è l’Spdc dedicato ai casi Covid e l’uomo non essendo positivo al tampone eseguito di recente è stato trasferito al “Dono Svizzero”. Un episodio che ha sconvolto anzitutto i colleghi di reparto e ovviamente l’intero ospedale, già alle prese con l’emergenza Coronavirus e a uno stress non indifferente.

Erano circa le 14 quando è scattato l’allarme. L’infermiere era in bagno, si sono sentite le urla, quando i colleghi sono intervenuti aveva vicino a sé un coltello ma una ferita fortunatamente lieve sul collo. Lo hanno soccorso, portato nel dipartimento di emergenza, lì è stato medicato e poi si è deciso per il trasferimento, d’intesa anche con lo psichiatra di turno in ospedale. A quanto pare, infatti, l’uomo aveva già dei problemi di natura personale ed era stato in terapia, ma poi era tornato regolarmente al lavoro dove non aveva mai dato particolari segni di squilibrio.  

Per il poco che trapela dall'ospedale l'infermiere non era impegnato direttamente nell'emergenza Covid e non ci sarebbe, comunque, una correlazione tra l'attività lavorativa e il gesto compiuto. 

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Ultimo aggiornamento: 23:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA