Coronavirus, a Fondi quarantena negli alberghi: nella zona rossa è nuova stretta

Martedì 24 Marzo 2020 di Barbara Savodini
Coronavirus, a Fondi quarantena negli alberghi: nella zona rossa è nuova stretta

A mali estremi, estremi rimedi. Non ha avuto alternativa la Prefettura di Latina per gestire l'ingente numero di pazienti positivi al coronavirus in isolamento domiciliare a Fondi.

Tanto per cominciare molti erano diventati un rischio per i rispettivi familiari, in secondo luogo alcuni si sono dimostrati non rispettosi delle imposizioni.

Da qui la decisione arrivata nelle ultime ore di trasferire tanti nelle strutture alberghiere della città. Due gli hotel individuati del comprensorio, non tutti a Fondi, dove il turismo è in larga parte di tipologia inadeguata rispetto alle esigenze dell'emergenza: 13 km di residenze estive, campeggi e b&b. 

La causa richiedeva, invece, grandi alberghi con spazi separati e singole camere. Diversi i pazienti già trasferiti in queste ore. Altri ne arriveranno nei prossimi giorni.

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Stretta nella zona rossa

Ulteriore stretta, dunque, nella zona rossa dove il numero delle persone in isolamento stava crescendo a dismisura.

Il caso degli irriducibili di Fondi: un pericolo per la città

Nei giorni scorsi, del resto, sono emerse diverse situazioni preoccupanti: alcuni pazienti positivi, per esempio, vivevano con altri familiari che ricevevano visite esterne. Una donna, con marito affetto da covid-19, è stata vista entrare ed uscire liberamente da casa. Clamoroso l'episodio di un familiare di uno dei primi contagiati: avvistato all'ingresso di un supermercato e seguito da residenti e protezione civile fino all'arrivo delle forze dell'ordine che lo hanno poi denunciato.

Isolamento preventivo: il caso di chi non ha sintomi ma è positivo alla tac

Senza considerare l'elevato numero di controlli tramite tac: in diversi casi è stato rilevato un principio di polmonite anche se i pazienti erano in isolamento solo in forma preventiva e non avevano sintomi.
Si sottoporranno alla tac, infine, anche coloro che risulteranno positivi ai controlli tramite termoscanner. 
Tutti coloro che dalla diagnosti preventiva verranno ritenuti a rischio, anche senza tampone, saranno trasferiti negli alberghi.

Contagiati e non: il caso di chi risiede sotto lo stesso tetto

In un altro caso ancora, invece, dopo la positività del padre, nonostante le mille accortezze, sono stati contagiati anche la madre e il figlio minorenne.
Problematica la situazione anche di chi è solo: non contagia nessuno ma ha bisogno di assistenza tra cibo, medicine ed esigenze personali (in questi casi stava intervenendo il volontariato). 

La situazione, insomma, era fuori controllo anche con l'istituzione della zona rossa. E l'ipotesi di proteggere i comuni limitrofi lasciando all'interno della città dei focolai attivi non poteva in nessun modo rappresentare una possibile soluzione.

Da qui la decisione della Prefettura di giocare la carta degli alberghi, in questo periodo del tutto inutilizzati per via delle misure anti-contagio e del Dcpm.
 

 

Ultimo aggiornamento: 16:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA