Violentano amica ubriaca dopo la discoteca, quattro arresti a Genova

Sabato 20 Giugno 2020

Si è fidata di quegli amici con cui aveva trascorso la serata in discoteca. «Hai bevuto troppo, ti riaccompagnano a casa noi», si sono offerti i quattro. E invece, quella gentilezza si è rivelata una trappola per abusare di lei. Uno stupro di gruppo commesso i primi giorni di marzo, a Genova, prima del lockdown legato alla pandemia di Coronavirus che per due mesi ha chiuso tutto. Per quella notte violenta sono stati arrestati due uomini mentre altri due sono stati sottoposti all'obbligo di dimora. 

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Hanno tutti una età compresa tra i 21 e i 35 anni, sono due originari del Marocco, un romeno e un ecuadoriano, mentre la vittima ha 20 anni ed è italiana. Secondo quanto accertato dagli investigatori della squadra mobile, guidati dal primo dirigente Stefano Signoretti, i quattro, tutti stranieri, avevano trascorso la serata in una discoteca e poi si erano offerti di riaccompagnare a casa la ragazza, loro conoscente. Va precisato che il locale Babilonia di Corso Italia, dove sembrava avessero trascorso la serata, è invece completamente estraneo ai fatti essendo aperto al pubblico solo nei primi giorni di giugno ed essendo ancora chiuso nel periodo dei presunti fatti.

La giovane, italiana, si è fidata e visto che aveva bevuto tanto ha accettato il passaggio. Il gruppo l'ha invece portata in casa di uno di loro e a turno l'hanno stuprata. Un paio di ore in balia del gruppo che alla fine della violenza ha riaccompagnata a casa, come promesso, la giovane. La ragazza ha avuto il coraggio di raccontare tutto ai genitori che l'hanno vista arrivare stravolta e insieme sono andati in questura a denunciare le violenze.

Gli investigatori della mobile hanno raccolto gli elementi, anche durante il lockdown, controllando le telecamere attraverso le quali hanno ricostruito i movimenti del gruppo. E la giovane è stata sottoposta ad accertamenti medici che hanno confermato gli abusi. «È importante riflettere sul fatto che gli autori di questa terribile violenza - sottolineano dalla questura e dalla procura - sono stati individuati grazie al coraggio della vittima che, superando ogni remora, si è affidata ai poliziotti della squadra mobile appositamente formati per accogliere tali denunce».

Incrociando i dati della polizia e dei carabinieri le denunce per violenza sessuale nel 2019, a Genova e provincia, hanno subito un lieve calo rispetto all'anno precedente passando da 152 a 136. Mentre sono aumentati arresti e denunce. «Da ciò - sottolinea il procuratore capo Francesco Cozzi - si evince quanto sia importante denunciare le violenze subite. Le forze dell'ordine e la procura sono pronte, preparate e al fianco delle vittime. Se le violenze vengono denunciate i fatti vengono accertati e perseguiti». 

Ultimo aggiornamento: 23 Giugno, 20:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA