Pasqua, le regole per viaggiare dall'Europa agli Usa (occhio alla durata del Green Pass)

Pasqua, le regole per viaggiare dall'Europa agli Usa (occhio alla durata del Green Pass)
Pasqua, le regole per viaggiare dall'Europa agli Usa (occhio alla durata del Green Pass)
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Lunedì 11 Aprile 2022, 14:35 - Ultimo aggiornamento: 13 Aprile, 10:14

Si comincia a Pasqua, poi sarà un crescendo fino all'avvio dell'estate: sì, viaggiare. Il Covid non molla, lo scenario ucraino preoccupa, ma già in questa settimana in molte località turistiche italiane solo qualche mascherina qua e là farà capire la differenza con le festività pasquali del 2019, le ultime "normali" prima della pandemìa. Poi certo, in tasca o sul cellulare serve sempre il Green Pass.

Saranno circa 14 milioni, secondo un'indagine di Federalberghi, gli italiani che si metteranno in viaggio. E di questi, uno su 4 (24,9%) approfitterà della vicinanza con il 25 aprile per allungare la vacanza. L'89,5% resterà in Italia, mentre il 10,5% sceglierà una località estera. Le mete preferite per i viaggiatori che resteranno in Italia saranno il mare (28,9%), le città d'arte (28,7%), la montagna (16,4%). Per chi che invece si recherà all'estero, vincono le grandi capitali europee (57,8%). Il turismo si conferma un driver eccezionale per l'economia del territorio creando un giro di affari di 7,06 miliardi.

E gli stranieri? Le richieste di prenotazioni per l'Italia arrivano da europei e britannici. C'è anche qualche statunitense mentre è fermo il turismo da Europa dell'Est, Russia, Cina, Corea e Giappone. Mica poco, soprattutto per Roma, Milano, la riviera romagnola e quella viareggina.

Le regole per viaggiare

Gli allentamenti per i viaggi risalgono al 1° marzo con il ministero della Salute che ha eliminato la quarantena dai Paesi che non fanno parte dell'Unione europea. Per entrare in Italia basta il Green pass semplice (anche quello ottenuto con un tampone). Importante consultare sempre il sito Viaggiare sicuri

Altrimenti, ma i casi sono ormai rari,  serve una quarantena preventiva di 5 giorni all'indirizzo indicato nel digital Passenger Locator Form, con obbligo di test alla fine del periodo.  

Per il Green pass «…rimane ferma la validità dei certificai UE di vaccinazione prevista dai relativi Regolamenti europei di 9 mesi (270 giorni).

UNIONE EUROPEA

È consentito l’ingresso da tutti i Paesi europei o appartenenti allo spazio Schengen, Principato di Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano, senza obbligo di quarantena. Per chi proviene dalle aree considerate a rischio obbligo di presentare uno dei seguenti documenti: certificato di vaccinazione completa (Green pass); test negatività al Covid-19 riconosciuto dall’Unione europea di natura molecolare (Pcr) realizzato nelle 72 ore antecedenti l’ingresso nel territorio nazionale o di natura antigenica (test rapido) realizzato nelle 24 ore antecedenti l’ingresso nel territorio nazionale; certificato di guarigione dal coronavirus non antecedente i 180 giorni. 

REGNO UNITO 

Le Autorità britanniche hanno rimosso tutte le restrizioni agli arrivi nel Regno Unito: non sarà più necessario effettuare test prima della partenza o all’arrivo né compilare il Passenger Locator Form (modulo di localizzazione dei passeggeri), anche nel caso dei non vaccinati.

ISRAELE

Tampone molecolare alla partenza e all’arrivo all’aeroporto della capitale.

SVIZZERA

Eliminate tutte le restrizioni, mascherine comprese.

ROMANIA

Nessuna restrizione.

SLOVENIA

Restrizioni solo per le attività al coperto: il Green pass vale 9 mesi.

TURCHIA

Serve il Green Pass per chi ha più di 12 anni

QUANTO DURA IL GREEN PASS NEGLI ALTRI PAESI

STATI UNITI

Possono accedere sul territorio americano, senza limitazione alcuna, coloro che hanno completato il ciclo di vaccinazione, provenienti dall'area Schengen (e dunque l'Italia), dal Regno Unito, dall’Irlanda, e poi ancora da Cina, India e Brasile. La terza dose non è obbligatoria. E sono esclusi i minorenni: dai 2 ai 17 anni è tuttavia obbligatorio effettuare un tampone un giorno prima della partenza. 

BRASILE

Serve il Green pass semplice. Per precauzione portarlo anche in forma cartacea.

Lo scenario

«A giudicare dalla massa critica di persone che si metteranno in viaggio - sottolinea il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca - viene spontaneo pensare che ciò sia la manifestazione chiara di una maggiore sicurezza e senso di libertà da parte dei nostri connazionali». E aggiunge: «E' segno che siamo nella direzione giusta per far ripartire un comparto che si conferma strategico per l'economia di tutto il Paese, creando un giro di affari di 7,06 miliardi di euro. Siamo consapevoli che non si possa cantare vittoria. Nel nostro settore siamo stati praticamente sotto le macerie a causa dei due anni di pandemia. Oggi, con il conflitto in corso tra Russia e Ucraina che affligge gli animi di tutti noi, è come se avessimo una nube all'orizzonte».

Anche un'indagine di Assoturismo Confesercenti, condotta dal Centro Studi Turistici di Firenze, vede rosa su quello che da sempre è considerato un test importantissimo in previsione delle vacanze estive: tra Giovedì Santo e Pasquetta il sistema ricettivo dovrebbe infatti registrare 4,7 milioni di pernottamenti. A viaggiare saranno essenzialmente gli italiani (74% delle presenze), ma è previsto un buon recupero della domanda estera, principalmente europea, con oltre 1,2 milioni di pernottamenti stimati, il 26% del totale.

«La Pasqua 2022 potrebbe rivelarsi un momento positivo per il turismo italiano, anche se la ripartenza non investe tutti i territori e le tipologie di destinazione, e non è sufficiente ad attenuare la delusione per i mediocri risultati dei mesi invernali», commenta Vittorio Messina, presidente di Assoturismo. Sono ancora lontani i numeri della Pasqua 2019, che aveva registrato 6,1 milioni di pernottamenti: a mancare, rispetto ad allora, soprattutto le presenze straniere (-1,6 milioni), ma è da sottolineare che nel 2019 la vicinanza tra la Pasqua (caduta il 21 aprile) ed il 25 aprile aveva portato ad un aumento rilevante dei viaggiatori.

Le richieste di prenotazioni arrivano da europei e britannici. C'è anche qualche statunitense mentre è fermo il turismo da Europa dell'Est, Russia, Cina, Corea e Giappone.

Sulle partenze per l'estero Pier Ezhaya, presidente di Astoi Confindustria Viaggi, spiega: «I timori per la guerra stanno fermando la domanda a medio termine sull'estate perché è chiaro che di fronte a un evento di questo tipo c'è un momento di stordimento e di attesa da parte dei clienti che determina uno scivolamento in avanti della domanda e una tendenza alla prenotazione "last second". Pasqua però tutto sommato sta andando abbastanza bene mentre per l'estate troviamo un certa "lentezza" ma noi pensiamo che la voglia di partire avrà il sopravvento alla fine. L'apertura di tutte le destinazioni, che per ben due anni ci sono state precluse, qualche germoglio lo sta dando e lo darà».

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