Torino, il vigile del fuoco che porta avanti la tradizione di famiglia da quattro generazioni

Francesco Cravero, in servizio dal 1993, è appena stato nominato capo distaccamento a Grugliasco

Torino, il vigile del fuoco che porta avanti la tradizione di famiglia da quattro generazioni
Torino, il vigile del fuoco che porta avanti la tradizione di famiglia da quattro generazioni
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Domenica 20 Febbraio 2022, 14:35 - Ultimo aggiornamento: 15:23

Una famiglia di uomini impegnati ad aiutare gli altri, quella dei Cravero. Da ben quattro generazioni, infatti, questa famiglia è impegnata in servizio con i vigili del fuoco di Torino. L'ultimo è Francesco Cravero, che è entrato nel Corpo nel lontano 1993 ed è appena stato nominato capo distaccamento a Grugliasco.

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Il primo della famiglia ad entrare nei vigili del fuoco fu Giovanni Battista, classe 1878 e bisnonno di Francesco Cravero. Toccò poi al nonno, Lorenzo, nato nel 1912, e al padre, Giovanni, nato nel 1940. Quest'ultimo, parla così della passione e dello spirito di sacrificio tramessi al figlio: «Come tutti noi Cravero in fondo, Francesco da piccolo con i cuginetti aveva trasformato una macchina dismessa nella sua camionetta dei pompieri e fingevano di fare interventi». Nel 1993, poi, Francesco Cravero diventa pompiere ausiliario nella caserma guidata dal padre, a due passi da casa: «Quando suonava la sirena io e papà scendevamo le scale con gli abiti ancora in mano e ci vestivamo correndo. Come la sera dell’incendio al Duomo di Torino nell’aprile 1997, quando la squadra di mio papà è arrivata seconda davanti al Duomo per fermare le fiamme».

Dopo una lunga gavetta, come racconta La Stampa, Francesco Cravero ne ha fatta di strada. Diverse le missioni, anche all'estero, come quella in Kosovo. Oggi è capo distaccamento, dopo quasi 30 anni di esperienza e di interventi spesso rischiosi, come l'incendio boschivo nei pressi di Nole nel 1996. In quell'occasione il cambio di direzione del vento lo fece trovare prigioniero delle fiamme. Il vigile del fuoco ricorda così quei momenti: «In un attimo, le fiamme mi circondavano. Ho saltato come mai in vita mia, poi mi hanno soccorso i miei compagni. Quello che resta, ancora più della paura e dei pericoli corsi, sono i ringraziamenti delle persone che abbiamo aiutato».

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